Amauri: "Juventus, Conte mi mise fuori rosa. Torino, il primo giorno fu un caos: un capo tifoso..."

Amauri, ex attaccante di Torino e Juventus, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista alla redazione di SKY.
L'ex attaccante della Juventus, Amauri, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di una intervista ai microfoni della redazione sportiva di SKY. Queste le sue parole: "Palermo? Ho trascorso due anni incredibili. Quando mi riguardo non credo a quello che riuscivo a fare. Mi riusciva tutto. Sono rimasto un tifoso rosanero. Ho realizzato il mio sogno di giocare per un top club come la Juventus. Una scelta che rifarei, il secondo anno ci sono stati un po' di problemi. La società era molto diversa da ora".
Amauri ha poi aggiunto: "Quando ero alla Juventus, avevo l'appoggio di Conte, ma Marotta aveva puntato su altri giocatori. Ha cercato di mandarmi al Marsiglia, io rifiutai. Da quel momento in poi l'allenatore mi mise fuori rosa. A gennaio potevo andare al Milan. I rossoneri mi dissero che la trattativa non si sarebbe conclusa e io non potevo restare fermo tutta la stagione. Torino? Il primo giorno fu un caos, mi allenavo e sentivo che la gente sugli spalti mormorava. Il capo della tifoseria a fine seduta mi chiamò per dirmi che non ero il benvenuto. Gli parlai senza problemi e da quel momento in poi non ho mai avuto contrasti con i tifosi".







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