Logo AreaNapoli.it

Amauri: "Dissero un sacco di falsità. Alla Juventus non mi mandò via Conte, ma la dirigenza"

Amauri, ex attaccante di Napoli e Juventus, ha parlato nel corso di una intervista rilasciata alla rivista Calcio 2000.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

13/03/2020 13:08 - Interviste
Amauri: Dissero un sacco di falsità. Alla Juventus non mi mandò via Conte, ma la dirigenza
Ascolta l'articolo?
Audio generato in automatico e letto da voce virtuale: potrebbe non funzionare sempre correttamente, o esserci difetti di pronuncia o intonazione.

Amauri, ex attaccante di Napoli e Juventus, ha parlato ai microfoni di Calcio 2000, della sua esperienza in maglia bianconera: Si vocifera che Delneri decise di tenerti a scapito di Trezeguet... "Ma alla fine però sono andato via anche io (ride n.d.r.). Io lo dico umilmente: non c’era confronto tra me e Trezeguet, lui è stato lo straniero più prolifico a livello realizzativo con la maglia della Juventus. Però tornando al mio addio, non fu facile lasciare la maglia bianconera. Per nulla. A gennaio, infatti, decisi veramente all’ultimo momento di andare al Parma".

Che poi la maglia della Juventus l’hai lasciata nuovamente, questa volta per sempre, un anno dopo…

"La seconda volta fu veramente difficile. Perché a Parma mi comportai bene, i miei gol contribuirono alla salvezza di una squadra che sembrava spacciata. Mi convinsi a tornare alla Juventus per ritrovare il mio posto, ma l’ambiente fu ancor più furente nei miei confronti. Non capivo il perché. Eppure, non parlai mai male della Juve. Mai. Ebbi una chiacchierata con mister Conte che si era appena insediato in panchina, molto onestamente mi disse che non mi avrebbe garantito il posto da titolare ma considerava importanti le mie qualità. Il suo pensiero però non coincise con quello della società, che fece di tutto per mandarmi via. Dissero un sacco di falsità, come quella che rifiutai tante squadre. Non è vero. L’unica a cui dissi di no fu il Marsiglia di Deschamps, a lui risposi che non me la sentivo di lasciare l’Italia perché mia moglie era incinta. E questo lo pagai caro, non a livello economico bensì a livello sportivo perché non ebbi nessuna occasione di giocare. Passai sei mesi ad allenarmi convinto che magari sarei potuto rientrare in squadra, questo però non avvenne mai. Smentisco categoricamente chi disse che a farmi fuori fu Antonio Conte. No. A mandarmi via fu la dirigenza della Juventus".


PUBBLICITÀ

Condividi questo contenuto
Guarda suGuarda su YouTube
ANNUNCI SPONSORIZZATI
Ultimissime notizie
Logo Inter Inter72
Logo Napoli Napoli65
Logo Milan Milan63
Logo Como Como58
Logo Juventus Juventus57
Logo Roma Roma54
Logo Atalanta Atalanta53
Logo Bologna Bologna45
Logo Lazio Lazio44
Logo Sassuolo Sassuolo42
Logo Udinese Udinese40
Logo Torino Torino36
Logo Parma Parma35
Logo Genoa Genoa33
Logo Fiorentina Fiorentina32
Logo Cagliari Cagliari30
Logo Cremonese Cremonese27
Logo Lecce Lecce27
Logo Verona Verona18
Logo Pisa Pisa18
Prossima partita del Napoli
ParmaParma
NapoliNapoli
Parma-Napoli, i precedenti
Serie A, domenica 12 aprile alle 15:00
PUBBLICITÀ
Notizie più lette