Altafini: "Il calciatore perfetto non esiste, ma ho conosciuto uno più grande di Di Stefano"

Josè Altafini ha più volte messo in evidenza la sua preferenza per il suo connazionale: "Aveva la qualità di un uomo, serio, riservato, umile".
L'ex Napoli e Juventus Josè Altafini si è espresso più volte sul calciatore più forte di sempre, eleggendo il suo connazionale più celebre: "Pelé cominciò a essere mio amico quando ancora era un ragazzo. Durante il ritiro premondiale del 1958 (poi vinto dal Brasile sulla Svezia di Liedholm, ndc), dividevamo la stessa stanza al Palace Hotel di Pocos de Caldas. Lui non aveva ancora diciotto anni, io venti. Pur essendo giovanissimo, aveva già le qualità di un grande uomo: serio, riservato, umile".
"La stampa brasiliana stava già scoprendolo e lanciandolo. Era un predestinato. La popolarità non lo ha mai trasformato. Era fatto d’acciaio. Si allenava come tutti noi, impegnandosi sempre al massimo".
"I suoi calci di punizione anche in allenamento erano autentiche bombe. Si allenava come attaccante e anche come portiere, rivelando doti inaspettate. In caso di incidente al nostro numero uno (in quegli anni il mitico Gilmar, ndc) avrebbe dovuto rimpiazzarlo proprio lui. Era quasi perfetto: dico quasi perché per me non esiste il calciatore perfetto. Ma è stato senza dubbio più grande del grande Di Stefano". Concluse Altafini.






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