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Allan: "Ammutinamento? Quante bugie, vi racconto la verità. PSG? Affare quasi fatto"

Il giocatore brasiliano è tornato a parlare della serata dell'ammutinamento da parte del Napoli all'epoca allenato da Carlo Ancelotti.


RedazioneRedazioneTestata giornalistica

30/05/2022 08:01 - Interviste
Allan: Ammutinamento? Quante bugie, vi racconto la verità. PSG? Affare quasi fatto
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Allan Marques, ex centrocampista brasiliano del Napoli, in un'intervista rilasciata al Corriere dello Sport è tornato a parlare del triste ammutinamento del 2019. All'epoca l'allenatore era Carlo Ancelotti. "Vicenda triste, sulla quale sono state riportate inesattezze. Ma io non vorrei adesso starne qui a parlare. E comunque la verità non si è mai saputa".  Ci dica la sua. "Intanto, sgombero il campo da una falsità: che i calciatori fossero contro Ancelotti". Lei passò uno dei promotori. "Ruolo che mi venne incollato addosso e ho dovuto condividere con un paio di miei compagni, con Lorenzo ad esempio. Mentre, invece, quella fu una scelta di gruppo e il Napoli sapeva che ritenevamo ingiusto andare in ritiro". 

"Passai, con Insigne, come uno dei capi. Io che ero infortunato e che potevo non essere lì, che non giocai quella volta, scoprii di essere ritenuto un ideologo della sommossa. C’è chi aggiunse che ce l’avevo con Carlo, la persona più speciale che abbia incontrato e che mesi dopo mi avrebbe voluto con lui all’Everton. Ci furono malintesi che si sarebbero potuti chiarire, ma venne imposto il silenzio stampa e quindi fu impossibile parlarne". 


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Cosa avreste detto, se aveste potuto?  "Che noi eravamo tutti con Carlo. Punto".  In quel momento, si ruppe (ovviamente) qualcosa. Ma quando arriva Gattuso a, sorpresa, squilla il suo telefono...  "Ho avuto ottimi rapporti anche con lui, che da calciatore è stato un modello. Fu diretto, mi riteneva importante, e la società mi propose il rinnovo. Però volevo andar via, volevo sorridere, la mia immagine era uscita macchiata mentre io sono una persona seria". 

Poi ha parlato del suo mancato passaggio al PSG del gennaio 2019. "Diciamo che era fatta".  Si può dire che fu una delusione?  "Si può dire. E va spiegata. Io a Napoli ero e sono felice anche adesso che ci torno. Ma quella diventata una opportunità grossa e una esperienza - anche di vita - nuova".  Il suo procuratore incontra a Roma, in un albergo, insieme a Giuntoli, il management del Psg. "Pareva un’operazione utile a chiunque ma venne fuori una richiesta ritenuta esagerata". 


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