Alemao: "Due anni durissimi a Bergamo: una persona mi 'maltrattò', disse..."

Ricardo Alemao, ex centrocampista del Napoli, è tornato sull'episodio della monetina nel suo intervento a Tele A.
L'episodio della "monetina" lanciata ad Alemao nel corso di Atalanta-Napoli è passato alla storia. L'ex centrocampista brasiliano è tornato sull'argomento nel corso della trasmissione Tifosi Napoletani, programma in onda sulla emittente televisiva campana Tele A: "Quando sono approdato all'Atalanta non ho trovato un ambiente favorevole, anzi. Mi trovati ad affrontare i capi della tifoseria orobica. Io spiegai che era tutto vero, che non avevo fatto sceneggiate".
Ricardo Alemao ha poi aggiunto: "Io gli dissi che la monetina mi aveva fatto molto male, che sanguinavo. Carmando mi disse di stare giù perché sono alto e non riusciva a medicarmi, non per fare scena. Quando stavo entrando nello spogliatoio, a Bergamo, una persona mi ha un po' maltrattato, ma era una sola. Mi diceva 'bugiardo'. Disse che non raccontavo la verità. Ma io sono sempre stato onesto, ho sempre detto la verità. Sono un professionista e se l'allenatore decise di cambiarmi, non potevo oppormi. Inoltre sono stato 40 giorni senza fare allenamento insieme, inventarono che non stavo giocando al meglio. Poi hanno capito che non era vero e mi hanno rimesso in campo. Sono stato due anni a Bergami, durissimi...".






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