Alcaraz senza pietà: "Per Sinner è stata una batosta, non è facile riprendersi"
"Quanto tempo ci vuole per riprendersi dopo una sconfitta così bruciante? Dipende ovviamente dalle partite", ha spiegato il numero 2 al mondo.

Alcaraz non si ferma più. Il numero 2 al mondo è incontenibile. Sconfitto Arthur Rinderknech che si è arreso in due set ai quarti del torneo Atp 500 del Queen's. Queste le parole del fuoriclasse spagnolo: "Mi sento bene e ho fatto tutto il necessario per essere pronto. Ho una grande squadra che mi aiuta in ogni dettaglio".
In conferenza stampa, però, non è Rinderknech il tema principale. Non sono mancate parole su Jannik Sinner. Si torna così indietro nel tempo, a quella leggendaria finale del Roland Garros, tanto bella quanto amara per il tennista italiano: "Sono onesto, è stata davvero dura per lui. Quanto tempo ci vuole per riprendersi dopo una sconfitta così bruciante? Dal mio punto di vista dipende ovviamente dalle partite".
Poi ha aggiunto: "Io ne ho perse tante anche molto lunghe ma sono sempre uscito a testa alta. Altre sconfitte, invece, sono state difficili da superare. So che per Sinner è stata dura mentalmente dopo Parigi, è normale che sia così. Per esperienza personale, mi ci sono voluti tre o quattro giorni per riprendermi mentalmente dopo simili batoste". Da capire se a Wimbledon le parti si invertiranno o se Alcaraz confermerà di essere avanti a Sinner.








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