Albiol: "Telefonata di Benitez. Siamo cresciuti senza Higuain. La verità sul Valencia"

Il difensore del Napoli, Raul Albiol, ha rilasciato una lunga intervista ad AS. Ecco alcuni passaggi salienti evidenziati dalla nostra redazione.
Il difensore del Napoli, Raul Albiol, ha rilasciato una lunga intervista ad AS. Ecco alcuni passaggi salienti evidenziati dalla nostra redazione.
"Quinto anno al Napoli? Vero, il tempo praticamente è volato. Benitez mi chiamò, accettai perchè volevo giocare di più. Ho trovato spazio, inoltre qui sto benissimo. Sono qui ormai già da tanti anni, ho ricevuto affetto sin dal primo giorno e qualcosa non può che restare... Il caos di Napoli è diverso dagli altri, ti colpisce. A partire dal modo di guidare, dato che i napoletani hanno le loro regole. Se le ho imparate? Certo, ti contagiano! Anche se quando torno in Spagna devo stare più attento, è diverso.... Callejon e Reina? Li vedo molto a loro agio, devo dire che siamo tutti e tre contenti. L'esperienza di Reina è fondamentale sia dentro che fuori dal campo, tutto il gruppo sperava che rimanesse in rosa. Il Valencia mi voleva? Sono di lì, dunque è normale che possano uscire certe notizie. Quest'anno non è potuto avvenire il trasferimento, però io mai ho cercato o chiesto la cessione. Anzi, mi hanno dato tanta fiducia ed ho rinnovato il mio contratto. Scudetto al Napoli? Se ne parla molto, ma vincere un campionato è difficile. Siamo una buona squadra, giochiamo bene e francamente vogliamo crescere ancora per avvicinarci alla quota di 90 punti che serve per vincere il titolo. L'anno scorso ne facemmo 86, ma vincemmo tutte le partite del girone di ritorno: non è semplice mantenere sempre questo ritmo. L'addio di Higuain? La sua partenza fu improvvisa, eppure siamo cresciuti senza di lui. Il calcio alla fine te lo dimostra: nessuno è imprescindibile. Alla fine come punta centrale è uscito fuori Dries Mertens... Insigne? E' fortissimo, è napoletano e rappresenta l'identità della società assieme a Marek Hamsik. Sono contento che abbia rinnovato il contratto. Il club ha fatto un grande sforzo per tenerci tutti, adesso dobbiamo rispondere sul campo col fatidico salto in avanti. L'addio di Bonucci? Più che altro rinforza il Milan, perchè la Juventus ha comunque dei sostituti importanti. E poi hanno perso un difensore, non un attaccante da 40 gol che è più difficile da sostituire. Il playoff di Champions? Giocarsi il lavoro dell'anno scorso in due partite non è semplice, bisogna restare molto concentrati. L'Atletico Madrid in Audi Cup? E' una bella sfida, affronteremo una squadra competitiva che ha una mentalità vincente da quando è arrivato Simeone. Sarà un test importante per capire il nostro livello di preparazione. Simeone? In certe partite fa un buon calcio, in altre meno. Però se la gioca sempre, le sue squadre danno tutto e molte volte finisce per vincere".







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