Albiol: "Non siamo costretti a vincere, partiamo quinti! Juve storicamente più forte. Scudetto..."

Il difensore spagnolo del Napoli ha parlato ai media iberici. Diversi i temi affrontati nel corso della sua intervista concessa al quotidiano Marca.
In un'intervista al quotidiano sportivo spagnolo Marca, Raul Albiol parla della sua avventura al Napoli e di un tricolore che finalmente e' alla portata di una squadra che non trionfa in Serie A dal 1990, nell'era di Maradona: "Non siamo costretti a vincere. L'obiettivo del Napoli è essere al pari della Juve. Il nostro obiettivo all'inizio della stagione era di arrivare a dieci giornate dalla fine con la possibilita' di vincere il campionato. A questo punto della stagione negli anni passato la Juventus aveva gia' un bel vantaggio sulle altre, questa volta invece dipende anche da noi, e questo e' importante".
Tramite Rai Sport giungono ulteriori dichiarazioni: "Sono rimasti nove turni e adesso si soffre molto di piu', visto che tutte le squadre giocano per qualcosa: la salvezza, l'Europa... - sottolinea il 31enne difensore iberico del Napoli - La Juve, poi, e' storicamente ed economicamente la squadra piu' forte in Italia. Ha vinto piu' di 30 scudetti, gli ultimi sei consecutivamente, ha giocato nove finali di Champions League, due nelle ultime tre stagioni, e ogni estate investe 30-40 milioni di euro o anche di piu'. Dopo i bianconeri ci sono Milan e Inter, poi la Roma".
Per questo Albiol non crede che la squadra di Sarri sia quasi 'costretta' a vincere il titolo: "Non siamo la prima forza, ne' economicamente ne' storicamente, ma siamo la quinta. Ma possiamo competere, anche se non partiamo come favoriti. Volevamo concorrere con il club piu' potente d'Italia e lo stiamo facendo".
Un obiettivo raggiunto con il sudore della fronte: "Lavoriamo duramente e diamo tutto cio' che abbiamo da molti anni, prima con Benitez e poi con Sarri. Questo gruppo e' una famiglia".
"Tutti perseguiamo lo stesso sogno, lo stesso che vuole realizzare l'intera citta' dopo 28 anni: vincere lo scudetto. Speriamo di poterlo realizzare. Se questo puo' essere l'anno buono? Quando tutto il gruppo e' cosi' unito, l'obiettivo puo' essere raggiunto. Nove giornate possono sembrare poche, ma quando si tratta di vincere tutte le partite, si soffre e diventano tante".
Sarri e' stato decisivo per la sua maturazione: "Dal primo giorno con lui sono cresciuto, ho imparato tante cose e mi sono trovato molto bene. Da tre anni siamo quasi lo stesso gruppo di giocatori, stiamo migliorando ogni stagione e questo ti da' fiducia per continuare a crescere. La sua idea di gioco si adatta molto bene alle nostre caratteristiche. In questa stagione, inoltre, abbiamo migliorato molto in difesa. Ora dobbiamo portare a casa un titolo, che si spera sia lo scudetto".







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