Alberto Grandi: "La pizza è stata una schifezza finché è rimasta a Napoli"

Lo storico dell'alimentazione Alberto Grandi ha parlato, tra le altre cose, anche della pizza napoletana.
Dopo l'intervista rilasciata al Financial Times sul tema dei falsi miti e delle fake news legate alla cucina italiana, Alberto Grandi è stato contattato da numerosi giornali nazionali e, più di recente, anche dalla BBC e da France 2, a dimostrazione dell'interesse suscitato dalle tesi dello studioso mantovano, che insegna storia economica e storia dell’alimentazione all’Università di Parma ed è coautore, insieme a Daniele Soffiati, del podcast DOI - Denominazione di Origine Inventata.
A fare discutere è la tesi dello studioso sulla pizza. Ecco le sue parole riportate dal Corriere della Sera: "Finché è rimasta a Napoli la pizza è stata una grandissima schifezza. Ma quando è arrivata a New York si è riempita di prodotti nuovi e, in particolare, della salsa di pomodoro diventando la meraviglia che conosciamo oggi. Senza il viaggio degli italiani in America sono convinto che questa specialità sarebbe scomparsa. Dire che la cucina italiana si fa così e basta è un modo per ucciderla. Il fatto che l'Italia sia il primo paese consumatore di sushi in Europa significa che siamo noi i primi a non essere convinti della nostra presunta superiorità. Alle giovani generazioni non importa nulla di ciò che mangiavano Lorenzo il Magnifico ed Isabella d'Este. Le mie figlie se devono scegliere tra un piatto di tortelli e il sushi scelgono quest'ultimo".








Napoli-Frosinone: 3-0, commento e analisi in 3 minuti
Il Napoli ha già scelto il sostituto di Anguissa
Napoli, calendario Champions 2026-2027: data e ora delle 8 gare
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
