Albertini: "Ho sfidato il calciatore più forte di sempre, era al di fuori di tutto"

Demetrio Albertini nel corso di una recente intervista ha messo in evidenza quello che secondo lui è stato il più forte di tutti.
L'ex campione del Milan degli anni novanta, Demetrio Albertini, attraverso una recente intervista ha messo in evidenza i suoi anni con la maglia della squadra lombarda, soffermandosi anche sulle grandi sfide degli anni novanta contro il Napoli degli scudetti. I suoi sono ricordi vividi, l'ex giocatore rossonero, mette in evidenza anche quello che secondo il suo modo di vedere è stato senza ombra di dubbio il più grande calciatore di sempre, che si annoveri nella storia del calcio mondiale.
Demetrio Albertini, nel corso della sua esperienza al Milan, racconta di aver avuto modo di sfidare il più forte di tutti: "Immagina che io a 17 anni ho cominciato ad andare con la prima squadra e una delle prime panchine è stata proprio in un Napoli-Milan, al San Paolo. Maradona fece un gol di testa da fuori area a pallonetto. Pensa ad un ragazzo di 17 anni, una delle prime volte in prima squadra… Durante il riscaldamento guardavo solo Diego".
Inoltre ha aggiunto: "Poi l’ho incontrato più volte in alcuni incontri con la Fifa. Parliamo di un calciatore al di fuori di tutto. Si è sempre esposto, e tanto. In un momento dove non esisteva il personaggio, lui è stato anche quello, e non solo in campo. Mi ha colpito tantissimo una frase detta da un tifoso, e penso sia la migliore in assoluto: ‘Non mi interessa cosa ha fatto della sua vita, ma mi interessa cosa ha fatto alla mia’. E' stato il più grande di tutti". Ha concluso Albertini.








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