Agroppi: "Cairo ha paura di retrocedere, se il Torino va in B è un dramma. Juve? Non ho cugini"

L'ex calciatore e allenatore è intervenuto ai microfoni di Radi Punto Nuovo e ha parlato anche di Higuain: "E' a fine carriera, non è più quello di Napoli".
Aldo Agroppi, ex calciatore oggi allenatore, è intervenuto in diretta a ‘Punto Nuovo Sport Show’, trasmissione con Umberto Chiariello in onda su Radio Punto Nuovo. Ecco quanto dichiarato: “La Juventus ha avuto grandi calciatori, ma io a Torino non ho cugini (ride, ndr). Opinione di Cairo? Ha paura di retrocedere come tutti gli altri che non vogliono tornare a giocare. In questo modo salvano i bilanci, se il Torino va in B è un dramma. Vorrebbe dire una perdita economica e sportiva, quindi è assolutamente comprensibile la sua posizione. Parole di Percassi? Vuole tornare a giocare perché hanno una grande squadra, possono andare oltre in Champions League".
Poi Agroppi ha aggiunto: "Ci sono interessi diversi da entrambe le parti, il potere cattura l'uomo. Qui tra un tira e molla tra le varie autorità competenti non si arriva a prendere una decisione. Nessuno sa dove andremo a finire con la storia del virus, è un dramma, stare in casa mi porta la depressione. E' ovvio che il calcio voglia riprendere perché è fonte d'economia enorme, in caso contrario le società rischierebbero di fallire. Higuain? E' a fine carriera, ha fatto i suoi ragionamenti. Per me oggi non è fondamentale della Juventus, non è più quello di Napoli, gli anni pesano ed è un carattere difficile da gestire. Lo lascerei andare prendendo un altro attaccante".







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