Agresti: "Tutti contro Allegri, ma Ronaldo ha deluso!". Poi il paragone con Milik: "Con tutta franchezza..."

Stefano Agresti, giornalista, nel suo articolo, ha puntato il dito contro l'attaccante portoghese della Juventus, Cristiano Ronaldo.
Il giornalista Stefano Agresti ha pubblicato un articolo su Ilbianconero.com soffermandosi, tra le altre cose, su Cristiano Ronaldo. Ecco quanto si legge: "Della venerazione - quasi sempre cieca - che accompagna il Ronaldo italiano abbiamo detto in tempi non sospetti. Cioè quando la Juve sembrava ancora una corazzata inaffondabile, in Italia come in Europa, e benché il portoghese fosse già al comando della classifica dei cannonieri. La nostra sensazione era che CR7 faticasse a dominare il nostro calcio, al contrario di quanto gli capitava in Spagna: sapeva essere decisivo, rimaneva un campionissimo, ma non era il padrone assoluto delle partite. Ora che la Juve è crollata nella gara (finora) più importante della stagione, travolta dall’Atletico Madrid, sarebbe opportuno che il dibattito sull’effettiva efficacia del Ronaldo italiano riprendesse e venisse ampliato. Dopo la sconfitta in Champions, ci si è invece affannati a mettere sul banco degli imputati Allegri, come se fosse il responsabile principale e forse unico di quella delusione clamorosa".
"Ma perché - si legge nell'articolo - incolpare sempre l’allenatore e mai i giocatori? E perché continuare a tenere su un piedistallo il campione più grande, anche quando delude nelle sfide che invece non dovrebbe fallire, quelle per le quali è stato ingaggiato affinché facesse la differenza? Ronaldo finora ha segnato 19 gol in campionato. E’ capocannoniere, ed è dietro a questo che si nascondono i suoi cantori, ma - diciamo la verità - ci aspettavamo molto di più. Al netto dei rigori (ne ha calciati cinque), il portoghese ha realizzato meno reti di Piatek (16 più due rigori) e Zapata (15 più un rigore), alla pari con Milik (14 senza penalty). Con tutta franchezza, se in estate ci avessero annunciato numeri del genere avremmo detto: Ronaldo non può essere questo, non può segnare meno di centravanti sì forti ma, tutto sommato, normali e non marziani. CR7 ha deciso con un colpo di testa la Supercoppa italiana, è vero, però è stato estremamente deludente anche in Champions: appena un gol. Finora, complessivamente, è a quota 21, nemmeno la metà rispetto alla media che teneva in Spagna (50 reti di media in nove anni con il Real). Anziché accusare ovunque e comunque Allegri, sarebbe opportuno che i tifosi della Juve - e non solo loro - cominciassero a interrogarsi su Ronaldo. Fuoriclasse assoluto, traino straordinario per il club bianconero e tutto il nostro calcio sul piano dell’immagine, ma non decisivo come ci saremmo aspettati. Discutiamo di lui, senza timori: perché è intoccabile?".







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