Aggressione arbitri, c'è la svolta. Il pres. AIA: "Sanzioni penali fino alla reclusione, ora basta"
"Adesso come i sanitari e gli insegnanti anche gli arbitri saranno maggiormente tutelati", ha spiegato Antonio Zappi a Kiss Kiss Napoli.

Antonio Zappi, presidente dell’AIA (associazione italiana Arbitri), è intervenuto in diretta su Radio Kiss Kiss Napoli nel corso della trasmissione Radio Goal ed ha fatto il punto sulle novità relative ai gravi episodi di direttori di gara aggrediti.
Queste le sue parole: "Decreto legge per equiparare gli arbitri ai pubblici ufficiali? Si, diciamo che è stato necessario modificare il codice penale per venire incontro ad un’esigenza. La questione è stata presa seriamente. Adesso come i sanitari e gli insegnanti anche gli arbitri saranno maggiormente tutelati e per gli aggressori è prevista la reclusione in caso di lesioni, a seconda ovviamente della gravità della cosa".
"La nuova norma del codice penale sarà applicata in tutte le categorie, è stata anche pensata soprattutto per le categorie minori o le giovanili dove succedono più spesso episodi del genere. Gli arbitri cercano di avere un approccio dialogico, però una collaborazione con i tesserati sarebbe auspicabile. Purtroppo ci sono anche gli effetti emulativi. Ora basta, i calciatori che protestano, quelli che simulano possono scatenare la protesta e la degenerazione", ha concluso.








Napoli-Lazio: 0-2, disastro azzurro! I commenti del post-partita
"1 agosto 1926", coro e testo. Auguri Napoli, sono 99
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it
