Ag. Sarri: "Juve come il Carpi, Rocco si è rivoltato nella tomba. Mi hanno rotto!"
Alessandro Pellegrini, manager di Maurizio Sarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.

Alessandro Pellegrini, manager di Maurizio Sarri, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "La favorita per lo scudetto è da sempre la Juventus e non mi meraviglierei se adesso provasse ad allungare. Accetto il risultato del campo però a torino abbiamo visto un Napoli che non è riuscito a giocare come al solito perchè di fronte aveva una grande squadra. La Juve, però, non è riuscita a fare ciò che fa generalmente perchè noi siamo stati più forti. Gli abbiamo palleggiato nel muso e un episodio non può cambiare l'analisi di una partita. Ripartiamo dalla consapevolezza di avere una rosa alla pari. E' ora di farla finita con la storia che la differenza con la Juve la fa la rosa: è una cattiveria gratuita e che non significa niente. Un incidente di percorso, un'autorete non può cambiare la situazione reale. Ad ogni passo falso c'è chi trova appigli per attaccare squadra e tifosi. Mi hanno rotto le scatole, lo dico fuori dai denti perchè è arrivato il momento di riconoscere al Napoli di portare avanti un grande progetto con un fatturato diverso. E' l'anno zero, se la valutazione è diversa cambio mestiere. Maurizio è estremamente carico, da questa gara può nascere anche qualcosa di più. Abbiamo avuto una lunghissima telefonata, ma sulla gara c'era poco da dire. Ero a Torino, lo stadio si era ammutolito, era cambiato anche l'odore, non c'era più quello della festa. Qualcuno era diventato incontinente e l'odore era diverso. Bisogna iniziare a parlare di tappe e non di giornate. Abbiamo dato il cambio, non vorrei che qualcuno alla fine piangesse. Aspettiamo con calma e sangue freddo, trasferendo l'incazzatura e l'energia positiva alla squadra. L'allenatore è carico, motiverà a duemila tutti i calciatori. Il Napoli è forte, non esistono titolari e riserve. Ha perso contro la Juve e non contro il Bologna. La Juve ha dovuto fare un'impresa inventandosi un 4-5-1 offensivo che ha fatto rivoltare nella tomba Nereo Rocco. Allegri ha studiato il Carpi ed ha affrontato il Napoli come gli emiliani, da provinciale. Il fatturato consente di avere Morata ma anche Zaza in panchina, fa la differenza. Il campionato è una maratona, ora abbiamo lasciato il passo ad altri ma siamo dei velocisti e i conti si fanno alla fine. A Napoli la Juve ha perso ed ha preso una lezione che resterà nella storia. La lezione non l'hanno data loro a noi, questo non lo accetto. Che peccato non esserci a Capodichino, anch'io avrei voluto vedere la splendida accoglienza dei tifosi. Tanti tifosi infreddoliti ad attendere la squadra sono un qualcosa che mette i brividi solo a pensarci. Sarri mi ha detto che si sente estremamente contento perchè i tifosi gli danno forza. C'erano persone anche a Castel Volturno, e in questi casi capisci che stai facendo qualcosa di importante per loro. Tutto ciò dà ulteriori motivazioni per dare soddisfazioni ai tifosi e alla città che meritano il meglio. Faremo di tutto per riuscirci. In Champions tifo Juve ma le motivazioni le tengo per me. L'Europa League è una competizione importante, non è la Champions ma la squadra ci crede e vuole arrivare fino in fondo. Il Napoli è in posizione importante nel ranking anche per l'Europa League. Sono tutte finali, non possiamo fare distinzioni".
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