Ag. Insigne: "Sarri guadagna poco. Lorenzo e 7 azzurri bersagliati dai top club. Conte..."
Il procuratore sportivo Fabio Andreotti, manager di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC.

Il procuratore sportivo Fabio Andreotti, manager di Lorenzo Insigne, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC. "La sensazione che la Juventus possa perdere punti c'è. Si crede nello Scudetto; nonostante ciò che si dica, la convinzione è forte, in primis nell'allenatore e poi nei giocatori. Niente è compromesso, speriamo che il Napoli ce la possa fare. Europei? Da Conte non ho mai visto segnali dall'allontanamento, quindi non possiamo parlare di riavvicinamenti. L'abbandono del ritiro? Fu una decisione di carattere medico concordata tra staff della Nazionale e del Napoli. In conferenza stampa Conte ha fatto un'osservazione da persona carismatica qual è, citando degli esempi e facendo nomi e cognomi di giocatori per cui si butterebbe anche nel fuoco. La speranza è, chiaramente, che Lorenzo vada all'Europeo, vedremo se sarà così, Insigne merita sicuramente la Nazionale. Rinnovo di Sarri? Da ciò che sento dire nell'ambiente, sarebbe molto contento di rimanere a Napoli, ma poi bisogna capire nel dettaglio gli accordi presi con la società. Il contratto attuale, con il prolungamento annuale in base ad un'opzione, a mio avviso va rivisto; penso che sia giusto fare discorsi diversi dopo quanto dimostrato. Non voglio svelare le cifre, ma nell'ambiente circolano e, ad esser sincero, condivido l'idea di chi sostiene che questa formula contrattuale andasse bene all'inizio e non adesso che il mister ha dimostrato quanto e più di altri. Voglio inoltre precisare un punto: le cifre sono un fattore importante, dobbiamo smetterla di pensare che rientrino solo in un discorso di venialità. C'è un dato di fatto: è una regola della vita, e vi posso garantire che ciò avviene a più livelli, che i contratti contano ben più dei soldoni che a fine mese vanno nel conto: sono un indice che testimonia la rilevanza di un allenatore / calciatore / dirigente nel progetto societario. Abbiamo avuto l'esempio di un napoletano che è andato via lasciando tutti scontenti per il modo in cui ha abbandonato Napoli. Non faccio nomi ma, in quel caso, il tutto è stato dettato da una formula contrattuale che ha influenzato positivamente il club a fare certe scelte. Tutti ci siamo rimasti male, senza contate che oggi, con le nuove regole federali, il giocatore in questione sarebbe tornato molto comodo. Gioca nel Genoa? No, quello del genoano (Armando Izzo, ndr) è ancora un altro esempio: è stato fatto un altro errore, ma non mi addentro nei dettagli per correttezza. Il concetto di fondo è uno e lo ribadisco: oggi, in questo mondo, avere un contratto importante significa anche proteggersi, avere delle garanzie. Sarri è un allenatore ambito non solo da squadre italiane ma anche estere, e ne sono pienamente convinto perchè certe cose nell'ambiente si sentono. Il mister sta diventando un tecnico di una determinata importanza; magari i soldi li porterà al Bambin Gesù, ma se chiede cifre consone ai risultati che sta portando al Napoli, la sua richiesta è intelligente e legittima. Benitez? E' un dato di fato che sia stato accolto con positività da Napoli e dal Napoli, ha portato molto in termini di immagine, ma non ha raggiunto obiettivi tecnici assoluti. Mi aspettavo e speravo che con lui il Napoli portasse a casa qualche obiettivo diverso. Lorenzo ne ha giovato, con lui ha giocato bene. Mercato? Sarei stupido a dire di no, Lorenzo è richiesto da top club anche europei: ma non solo Insigne, sono sei o sette i calciatori azzurri totalmente bersagliati da importanti squadre europee".
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