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Ag. Hamsik: "Poteva andare alla Juve e festeggiare tre scudetti. La verità sulla Cina. ADL e Sarri..."


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Pubblicato nella sezione Interviste
Ag. Hamsik: Poteva andare alla Juve e festeggiare tre scudetti. La verità sulla Cina. ADL e Sarri...

L'ex calciatore, attuale membro dell'entourage del capitano partenopeo, ha parlato del suo assistito e delle voci sul suo futuro.


Martin Petras, manager italiano di Marek Hamsik, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Si gonfia la rete, trasmissione di approfondimento sui temi caldi in casa Napoli in onda sulle frequenze di Radio CRC: "E' amareggiato per l'esito del campionato? L'amarezza è tanta, ma c'era già la settimana scorsa. Il campo ha mostrato un Napoli alla pari della Juventus, ma hanno deciso dei dettagli. Ci vuole pazienza, col tempo passa tutto. Il traguardo di Hamsik in maglia azzurra? E' contento, ha tagliato un traguardo molto importante, non è poco. Siamo tutti felici, lui come noi.


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Resta? Si dicono le solite cose, a Napoli sta molto bene, è tutto a posto. La realtà è questa. Può andare in Cina? Tutti gli anni vogliono vederlo là, ma la decisione finale spetta al giocatore, ed ha sempre optato per il Napoli. Le offerte ci sono sempre state, in passato non dalla Cina, ma dall'Italia sì. Marek ha sempre detto di no a tutti, la sua decisione è sempre stata per il Napoli. Per undici anni ha sempre detto sì al Napoli, quindi immagino che farà lo stesso anche ora. Poteva andare alla Juve, oggi poteva festeggiare già tre scudetti e delle finali di Champions, ma non ha voluto. Ha preso delle decisioni forti, questo vuol dire tanto. Non so che offerta dovrebbe arrivare dalla Cina per fargli cambiare idea, ma finora non l'ha mai cambiata. Come ripartire, adesso? Si riparte con le vacanze, staccando la spina e la testa dal calcio. La società deve ancora chiarire chi sarà il prossimo allenatore. Se vanno via diversi giocatori e lui ha offerte dalla Cina, non so cosa vorrà fare la società. Il Napoli ha iniziato un ciclo tre anni fa, ripartire da zero sarebbe un errore. Siamo a trequarti della strada, manca un ultimo passo. E' importante restare compatti, magari aggiungendo tre o quattro elementi che sappiamo tutti che mancano. L'ultimo step per lo scudetto sta, quindi, nel mercato? Non sta nel mercato, ma il Napoli ha preso dei giocatori che non sono stati sfruttati. Servono quindici o sedici effettivi che possano incidere allo stesso modo e cambiare il corso di una partita, come avviene nella Juve. La rosa non è corta, ma sono stati sfruttati tredici giocatori e non diciotto. Alcuni sono stati fermi, i nomi li sappiamo, ed è un peccato. Nuovo patto scudetto per l'anno prossimo? I ragazzi fanno gruppo sempre, gli obiettivi però li fissano il mister e la società. I giocatori non decidono, ma credo che il gruppo resti saldo. Chi ha giocato meno ha comunque fatto parte di una rosa unita: da qui si deve ripartire. Rispetto all'anno scorso, non c'è più lo stesso clima? Oggi non è chiaro il progetto. I giocatori non sanno se Maurizio Sarri rimarrà. Se resta, si continua il progetto iniziato tre anni fa. Con un mister nuovo, invece, devi ripartire da un altro tipo di gioco, calciatori diversi... Difficile vincere al primo anno. Nessuno ha chiarito la situazione, nè il mister né il presidente Aurelio De Laurentiis. Non è stato dato un segnale chiaro all'ambiente e ai calciatori".


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