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Adriano confessa: "Non volevo più rubare soldi a Moratti. Mourinho mi disse testuali parole"


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Pubblicato nella sezione Interviste
Adriano confessa: Non volevo più rubare soldi a Moratti. Mourinho mi disse testuali parole

In un'intervista l'ex calciatore brasiliano Adriano ha rivelato alcuni retroscena sulla sua carriera.


In vista della partita di addio al calcio, Adriano ha ricordato i tempi in cui era uno dei giocatori più forti della Serie A: "All'epoca persi contro Shevchenko ed ero sconvolto. Non per colpa sua, che è anche un top, ma ho vinto più titoli di lui. Non so se è perché ero ancora molto giovane, ma non porto rancore. Ho potuto fare tante cose buone sul campo".


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"Ho imparato molto da Prandelli al Parma per fare gol. Ho fatto un'esperienza molto veloce da attaccante al Flamengo, sono arrivato molto presto e sono arrivato all'Inter senza essere davvero preparato. Prandelli ha visto in me questa carenza e si è sempre allenato con me spiegando cosa fare ed è riuscito a migliorarmi. Mi sono messo davanti e ho tirato forte, non sapevo come mettere la palla nell'angolino e lui è stato molto importante per me" ha riferito l'ex imperatore brasiliano a Globo.


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"Quando ho lasciato l’Inter ero depresso, sono tornato e ho avuto nuovamente quella voglia di tornare in Italia. Ma lo stesso Mourinho mi ha detto: "Il giorno in cui sarai convocato per la partita della Nazionale brasiliana, so già che non tornerai". E non sono tornato indietro perché proprio non avevo la testa giusta e non avevo intenzione di rubare soldi a Moratti. Guadagnavo molto bene, avevo altri quattro anni di contratto e il mio stipendio aumentava ogni anno" ha proseguito Adriano.

Conclusione dell'ex attaccante di Inter e Parma: "Mio padre e mia madre non mi hanno cresciuto così. Mi ha chiamato e gli ho detto che non avevo più né la testa né il cuore per continuare. Nello stesso tempo sono andato a discutere per pagare la multa, che era molto alta, ma lui mi ha detto di lasciare stare e non ho pagato nulla. Non so se è perché era grato per non essere andato al Chelsea. Era affetto e rispetto".


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Giuseppe Biscotti
Laureato in economia aziendale, è giornalista pubblicista dal 2021. Nato e cresciuto a Caserta, collabora dal 2017 con testate online. Segue il calcio con esperienze da inviato negli stadi di Serie A.
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