ADL: "Scelsi Sarri, Napoli in rivolta! Ecco cosa mi diceva, io e Giuntoli lo convincemmo a..."

"Ho lavorato spesso con tanti toscani nel corso della mia carriera cinematografica. C'è grande sintonia con Maurizio".
Aurelio De Laurentiis, nel corso dell'intervista rilasciata ai colleghi di Beinsport, ha rivelato un curioso retroscena relativo al suo rapporto con Maurizio Sarri: "Per lui il calcio è una piacevole tortura, non pensa a moglie, figli e al resto, ma soltanto al campo. Quando l'ho scelto per il Napoli, in città ci fu una rivolta popolare, inizialmente le cose non andarono bene, ma lui mi ripeteva: "Presidente, le prime sette le perdo sempre!", poi io e Giuntoli lo convincemmo a cambiare modulo, e passare al 4-3-3. Lui si è messo a lavorare e le ha vinte una dopo l'altra. Io sono napoletano, lui è andato via da Napoli, è un toscano, i toscani sono italiani oltranzisti, pensano di essere i migliori al mondo. Ho lavorato spesso con tanti toscani nel corso della mia carriera cinematografica. C'è grande sintonia con Maurizio, lui è un gran lavoratore, pensa solo al campo, è uno stakanovista".







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