Adesivi contro Napoli a Como, la denuncia di Fedele: "Quando andavo a Bergamo e Verona..."
L'ex dirigente sportivo di origini partenopee ricorda ciò che gli accadeva, da avversario, quando il suo Parma era impegnato contro le squadre del nord.

Le scritte contro i napoletani affisse con degli adesivi all'esterno dello stadio 'Sinigaglia' di Como hanno fatto molto discutere, con la reazione di parte della tifoseria lariana che ha voluto prendere le distanze dal gesto di una frangia degli ultras locali.
Enrico Fedele, dagli studi di Radio Marte, ha commentato con scetticismo questo 'dietrofront': "Si fa filosofia, dicendo che i comaschi non abbiano antipatie per i napoletani e che da loro non esiste chi voglia accogliere male i tifosi azzurri. La verità è un'altra: puntualmente, c'è gente che va allo stadio non per divertirsi. Quando ero al Parma da dirigente e giocavamo a Bergamo, Verona o Torino, c'era sempre accanimento contro di me in quanto partenopeo".
Successivamente, Fedele ha spostato la sua attenzione sull'aspetto tattico del match di domenica: "come fare a battere la squadra di Cesc Fabregas? Il Como gioca bene ed ha un allenatore proiettato al futuro. Vedo tanti talenti degli di nota, è una delle formazioni più tecniche di tutto il campionato, dove non ci sono molte altre squadre a giocare altrettanto bene. Per riuscire ad avere la meglio domenica, bisognerà metterla sulla fisicità e limitare le loro fonti di gioco".
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