Acerbi: "Ho avuto più paura per il caso Juan Jesus che dopo il cancro"

Francesco Acerbi si è sentito umiliato per quanto accaduto: "E' una vicenda in cui abbiamo perso tutti".
"Ho avuto più paura adesso, per le minacce dopo il caso Juan Jesus, che quando ho avuto il cancro". E' uno dei passaggi più forti dell'intervista di Francesco Acerbi, difensore dell'Inter, al Corriere della Sera. Il calciatore della nazionale italiana, per la prima volta, dopo l'assoluzione del giudice sportivo, ha voluto raccontare la sua verità. Ci sono ancora troppi dubbi su quanto accaduto in campo durante la sfida contro il Napoli in campionato, al Meazza.
Acerbi respinge con grande fermezza le accuse di razzismo: "Sono triste e dispiaciuto: è una vicenda in cui abbiamo perso tutti. Devo dire che quando sono stato assolto, ho visto le persone attorno a me reagire come se fossi uscito dopo dieci anni di galera, molto contente di essere venute fuori da una situazione del genere: sono state giornate molto pesanti. (...) Non si può dare del razzista a una persona per una parola malintesa nella concitazione del gioco. E non si può continuare a farlo anche dopo che sono stato assolto".






Bajraktarevic ai Mondiali, talento che può fare al caso del Napoli
Vergara non è in vendita. Possibile cambio ruolo
De Bruyne & Lukaku, perché tenerli con Allegri al Napoli
Napoli, i veri obiettivi di calciomercato (con o senza Allegri)
Chi è Matt Rizzetta che vuole comprare il Napoli
"1 agosto 1926", coro e testo
"Sono napoletano", coro e testo
Guarda tutti i video pubblicati su AreaNapoli.it


