"Abbiamo trovato il nuovo Ronaldo", Zanetti: "Aveva tutto, forza, tecnica, dribbling e velocità"

Javier Zanetti ha raccontato un retroscena inedito sulla sua esperienza in maglia nerazzurra: "Pensavo veramente fosse il nuovo Ronaldo".
Javier Zanetti ha ricordato un aneddoto sull'arrivo in maglia nerazzurra di Adriano, ex attaccante dell'Inter, al podcast "The BSMT" di Gazzoli: "Stavamo giocando un’amichevole col Real Madrid e Adriano segnò un gol impressionante, dissi a me stesso: “Abbiamo trovato il nuovo Ronaldo!”. Aveva tutto: forza, tecnica, dribbling, velocità, tiro, colpo di testa".
Poi aggiunge: "Adri veniva dalle favelas e questo mi spaventava perché quando passi dal non avere niente al diventare ricco rischi dei problemi e io avevo paura che potesse succedergli proprio questo. Un giorno ricevette una chiamata dal Brasile che lo informava della morte del padre, gettò il telefono e iniziò ad urlare; non potete immaginare quell’urlo… mi viene ancora la pelle d’oca soltanto a pensarci".
"Da quel momento in poi io e il presidente Moratti abbiamo cercato di badare a lui come se fosse il nostro fratello minore e lui ha continuato a giocare e segnare dedicando i gol al padre ma non era più lo stesso. Cordoba passò un’intera notte a cercare di fargli capire che era un mix tra Ronaldo e Ibrahimovic e che sarebbe potuto diventare il più forte di tutti ma era depresso e non c’era modo di aiutarlo ad uscirne. Questa è stata con tutta probabilità la peggior sconfitta della mia carriera, mi fa ancora male perché volevo aiutarlo non c’era niente che potessi fare".








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