"A Napoli in pochi si ricordano di me, eppure li sono stato una favola!"

Emiliano Mondonico, ex allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Club 91, durante il programma Globuli Azzurri analizzando il momento che sta vivendo il club partenopeo.
Emiliano Mondonico, ex allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Club 91, durante il programma Globuli Azzurri analizzando il momento che sta vivendo il club partenopeo. Ecco le sue parole: "Per lo scudetto capiremo qualcosa tra quindici giorni, dopo Inter-Roma e Inter-Lazio e dopo gli impegni del Napoli contro Genoa e Udinese – commenta il mister-. La crisi della Juventus era evidente fin da subito, non era più la squadra che ha ucciso gli ultimi campionati, ma una formazione in difficoltà. La classifica non è mai casuale, guardando il calendario le prossime due gare potrebbero essere decisive – prevede Mondonico -. In questo momento il Napoli sta diventando una squadra super, non più una squadra che insegue, tutti hanno soggezione dei partenopei. Tutti i componenti stanno diventando sempre più importanti. La vita è fatta di competizioni, la squadra è chiamata a giocarla su più fronti e bisogna avere due squadre, per stare all'altezza degli impegni. I giocatori sono dei professionisti che sono anche pagati tanto, perciò devono avere sempre lo stesso atteggiamento e reagire in modo professionale". In conclusione l'ex allenatore parla della sua esperienza non fortunata sotto il Vesuvio: "Ero legato molto alla squadra che allenavo, a Napoli sono stato e sono retrocesso, per questo in molti non mi ricordano. Io, però, mi sono trovato benissimo".







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