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Union Berlino-Napoli, la lettera-racconto di un tifoso azzurro fa il giro del web

Splendido racconto da parte di un supporter azzurro presente a Berlino per la sfida di Champions decisa da Raspadori.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

27/10/2023 22:50 - Coppe
Union Berlino-Napoli, la lettera-racconto di un tifoso azzurro fa il giro del web
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Sulla pagina de "La Napoli bene" è stata pubblicata la lettera di un tifoso del Napoli presente all'Olympiastadion in occasione della sfida di Champions tra i partenopei e l'Union Berlino. Ecco quanto si legge: "Martedi sera sono andato all' Olympiastadion Berlin per vedere il match 1. FC Union Berlin contro SSC Napoli. Vivendo qua ovviamente non è stato difficile. Ero nel settore di casa, circondato da un "muro rosso", fianco a fianco con centinaia di "tifosissimi" del Berlino. C'era anche qualche altro napoletano nel mio settore. Io ero con la sciarpa del Napoli. Qualcuno addirittura in maglia azzurra. Riconoscevi questi punti blu in un oceano rosso. NESSUNO ci ha insultato, NESSUNO ci ha denigrato". 

E poi: "Per 200 minuti, 90 + quasi un ora prima ed almeno mezz'ora dopo la partita, non solo la curva e gli ultras ma TUTTO lo stadio erano a cantare SENZA SOSTA, solo ad incitare la loro squadra. Senza cori di offese agli avversari, senza insulti ai tifosi ospiti nè altro. Lo speaker prima di iniziare ha ringraziato i tifosi napoletani di essere presenti allo stadio oggi. In tedesco ed in una specie di italiano. 75mila tifosi su 75 mila erano con le sciarpe rosse. 75 mila su 75 mila che cantavano. Con orgoglio e appartenenza. La squadra locale dopo 2 anni fantastici quest'anno era veramente modesta. Veniva da 8 sconfitte consecutive. Martedì ha patito la nona contro il Napoli. Dal campo si è percepito ancora di più la loro mediocrità. Ma i tifosi sono stati da BRIVIDI. Qualcosa che da tifoso avversario mi ha emozionato per tutta la serata". 


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Infine si legge: "E pensare che loro erano "in trasferta" perché questo è lo stadio storico dell'Hertha Berlin (l'altra squadra della città), lo stadio delle Olimpiadi di Hitler, lo stadio dove l'Italia ha vinto i mondiali nel 2006. Uno stadio gioiello. Meraviglioso. Ma non il loro stadio. Il loro è uno stadio da 20mila posti. Costruito  con la manodopera offerta gratuitamente dai tifosi, che hanno costruito TUTTI INSIEME loro stessi il loro stadio. La loro casa. No non è uno scherzo. Perché l'Union Berlin è la squadra popolare. La squadra del popolo. La squadra dei tifosi dell'Ex Germania Est. Tutti lavoratori. Tutti soci attivi del club, tutti abbonati. Stadio sempre strapieno. Io simpatizzo per loro da vari anni. Ma in 3 anni trovare un biglietto per vedere una partita non è stato mai possibile. In treno, tornando a casa, alcuni tifosi si sono avvicinati e mi hanno salutato con battute amichevoli. Niente a che fare con quelli di altre città.Anni luce lontani con i tifosi in Italia. Io qui da anni vedo un tifo ed un calcio come dovrebbe essere. Pura passione. Senza tutto il marcio del contorno. La partita è stata anche abbastanza brutta e noiosa. Ma l'atmosfera dello stadio mi ha riconciliato con quello che dovrebbe essere il calcio ovunque. Passione, tifo, emozione e basta. È per questo che da oggi posso sicuramente dire che l'Union Berlin ha un tifoso/simpatizzante in più (tranne chiaramente una quando gioca contro il Napoli)".

Mizar Maddaluno


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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