UFFICIALE - Coronavirus, PSG-Borussia Dortmund a porte chiuse. Parejo si ribella: "Todos..."

La notizia era nell'aria, adesso sono arrivati anche i crismi dell'ufficialità: Paris-Saint Germain e Borussia Dortmund giocheranno a porte chiuse in Champions.
La decisione era nell'aria. E' ufficiale da stamattina. Anche Psg-Borussia Dortmund di mercoledì, valida per il ritorno degli ottavi di Champions League, si giocherà a porte chiuse. Causa rischio Coronavirus in un Paese ormai secondo solo all'Italia per contaminazioni e che si appresta ad affrontare la fase più acuta dell'epidemia. Anche con misure drastiche, come appunto la chiusura degli stadi oltre che il divieto dei raduni di oltre mille persone. A ufficializzare lo svolgimento a porte chiuse del ritorno di Champions tra Psg e Borussia è stata la Prefettura di polizia di Parigi, con un tweet. E non è servito che il club parigino avesse garantito condizioni di igiene rinforzate. Il Psg - racconta La Gazzetta dello Sport - aveva infatti preso l'iniziativa di far disinfettare tutto il Parco dei Principi e proposto di installare dei rilevatori di temperatura automatici, come negli aeroporti, alle varie entrate. Tutto inutile, anche alla luce della decisione da parte del governo di vietare su tutto il territorio nazionale gli eventi con più di mille persone. Stamane quindi c'è stata la riunione delle autorità competenti al Ministero dello sport e la decisione di non permettere ai tifosi l'accesso allo stadio parigino, mercoledì sera.
Si ribella invece alle porte chiuse Dani Parejo, capitano del Valencia che domani ospiterà l'Atalanta per il ritorno degli ottavi di Champions League. Lanciando l'hashtag #todosamestalla, che con una lettera a “Super Deporte” ha criticato la scelta di giocare senza pubblico: "Sono il primo a essere preoccupato, ma anche a indignarsi quando vedo le misure adottate senza coerenza. Non capisco come possa passeggiare per Valencia con migliaia di persone intorno alla celebrazione de Las Fallas, come posso andare a prendere un familiare in aeroporto dove arrivano centinaia di voli da tutto il mondo, come posso vedere in tv eventi sportivi, di solidarietà e o culturali dove migliaia di fan si riuniscono. Tuttavia noi, Valencia CF, non possiamo giocare davanti al nostro pubblico la partita più importante della stagione. Non ha senso. Se è pericolosa la partita contro l’Atalanta, solo sono molto di più le grandi agglomerazioni che si vivono in questi giorni nelle vie per diversi motivi. Se è pericoloso che la gente si riunisca al Mestalla allora lo è anche al Parco dei Principi, ad Anfield, alla Red Bull Arena, all’Etihad, al Camp Nou, all’Allianz di Torino e in quello di Monaco di Baviera".







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