Sarri "costretto" a parlare in conferenza stampa, un obbligo della Uefa

Subito dopo ci saranno quindici minuti per poter visionare liberamente gli allenamenti dopodichè tutti fuori perchè l'allenatore dovrà preparare in gran segreto il match contro i portoghesi in programma domani sera al San Paolo.
Se avesse potuto, avrebbe fatto volentieri a meno di parlare alla vigilia anche stavolta. Ma purtroppo per lui c’è un obbligo Uefa da rispettare e quindi prima di Napoli- Benfica, Maurizio Sarri dovrà andare in conferenza stampa assieme ad un calciatore. L’appuntamento è per le 15,30 a Castelvolturno. Subito dopo ci saranno quindici minuti per poter visionare liberamente gli allenamenti dopodiché tutti fuori perché l’allenatore dovrà preparare in gran segreto il match contro i portoghesi in programma domani sera al San Paolo.
Secondo il “Roma”, Sarri, comunque, è così. Non gli piace molto stare davanti alle telecamere e ai taccuini. Si dedica anima e corpo alla sua squadra. E i frutti si vedono visto che il Napoli esprime il miglior gioco della serie A. Ma anche la comunicazione vuole la sua parte. D’altronde il calcio è cambiato e se solo si pensa che la maggior parte degli introiti arrivano dalle tv a pagamento, ci si rende conto come è fondamentale dover parlare ai tifosi. Altrimenti gli abbonamenti calano e di conseguenza anche gli investimenti dei magnati televisivi. Oggi, dunque, Sarri sarà in conferenza.







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