Salisburgo-Napoli, pagelle: Mertens da impazzire, Meret fenomeno. Finalmente Insigne: gol e scuse!

Buona la prova di Lozano, si vedono i primi squilli del suo incedere palla al piede. Tuttavia deve affinare la capacità di proteggere il pallone.
Il Napoli torna da Salisburgo con una vittoria pesantissima: il 2-3 consente agli azzurri di consolidare il primato in classifica nel girone E della Champions League dopo il pareggio contro il Genk. Ora la squadra di Carlo Ancelotti avrà la chance di qualificarsi in anticipo ospitando sia Genk che Salisburgo al San Paolo prima della trasferta a Liverpool, ad Anfield. Protagonisti del successo Dries Mertens con una doppietta, Alex Meret con parate decisive, Sebastiano Luperto con interventi difensivi da veterano (era all'esordio in Champions dal primo minuto) e Lorenzo Insigne con il gol vittoria. Bello l'abbraccio del capitano con il mister. Ecco le pagelle di Areanapoli.it, il voto più alto va a Mertens che con 116 gol stacca anche Maradona nella classifica dei bomber del Napoli all-time.
Meret: 7,5. Incolpevole su entrambi i gol dopo aver sfoderato interventi da fenomeno. E’ il miglior portiere italiano del momento anche se non sembra avere sponsor importanti alle spalle. Favoloso l’intervento su Daka, se migliora con i piedi è destinato ad un futuro da top player di livello mondiale.
Malcuit: 6- . Troppo grave l’errore che porta al calcio di rigore del Salisburgo, ma è forse l’unica vera macchia di una prestazione tutto sommato discreta nelle due fasi. E’ lui a propiziare il secondo gol di Mertens con un traversone (deviato) dal fondo.
Koulibaly: 6,5. A destra non si muove con naturalezza, tuttavia lavora di fisico. Con Luperto l’intesa è tutta da costruire, ma anche con i terzini: i buchi non mancano, come nell’azione del secondo gol. Nel complesso è in netta crescita.
Luperto: 6,5. Il debutto in Champions a causa dell’emergenza con lo spaventa. Diligente nel seguire i movimenti a scalare degli avversari, solido anche nel gioco aereo e nelle diagonali. Pochi errori, nel complesso merita più della sufficienza.
Di Lorenzo: 6. Ancelotti lo schiera sulla corsia mancina e non è una novità, ma al di là dell'approccio granitico perde inevitabilmente qualcosa in fase di spinta e nelle diagonali. Nel complesso si sacrifica con grande abnegazione.
Callejon: 6,5. Svaria ovunque per dare ordine e quadratura, si sfianca come di consueto anche se non sempre è lucido negli ultimi trenta metri. Dall'80': Elmas sv.
Allan: 7. Finalmente si rivede il calciatore che calamita ogni pallone e che esce vincitore in ogni contesa. L'intesa con Fabian Ruiz è da affinare, specie in uscita. Un leone fino al 90' e oltre.
Fabian: 6,5. Movimenti da campione con e senza palla grazie ai quali riesce ad eludere il pressing forsennato del Salisburgo. Con Allan costituisce una mediana ancora da registrare in alcuni movimenti in fase di palleggio e quando c'è da contenere. Qualche errore di troppo nelle zone nevralgiche, meglio quando agisce da mezz'ala.
Zielinski: 5,5. Fa arrabbiare Ancelotti per imprecisione e poca consistenza nelle giocate. Pochi spunti degni di nota, ma il salvataggio al 91' è prezioso.
Mertens: 8. Supera Maradona nella classifica dei bomber all-time con una doppietta da impazzire. E’ il vero leader della squadra, attacca e ripiega come un dannato. Serve lui l’assist vincente per Insigne. Un moto perpetuo. Dal 76' Llorente: 6. La sua esperienza per palleggiare nei minuti finali e per raccogliere i lanci dalle retrovie che pesano come macigni mentre il Salisburgo prova a pressare.
Lozano: 6-. Parte lanciato nella zona di campo a lui congeniale: punge molto, ma deve migliorare non poco nella difesa del pallone. Sprazzi di feeling con Mertens, ma è ancora troppo poco. Dal 64' Insigne: 7. Finalmente la zampata del capitano, quella giusta e vincente. Lob, gol e abbraccio con Ancelotti. Qualche errore non manca, ma anche tante intuizioni di classe.
Ancelotti: 7. Napoli in netta ripresa. La squadra fronteggia l’emergenza in difesa rischiando e stringendo i denti. Meret da un lato, Mertens dall’altro: la squadra si aggrappa ai due calciatori più in forma. Tre punti importanti, per limare i dettagli serve anche l’umore giusto e il ritrovato feeling con Insigne è fondamentale.








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