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Real Sociedad-Napoli, pagelle: Koulibaly rossiniano, Politano risolutore, Ospina istinto e follia


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Pubblicato nella sezione Coppe
Real Sociedad-Napoli, pagelle: Koulibaly rossiniano, Politano risolutore, Ospina istinto e follia

Il Napoli torna al successo in Europa con un gol di Politano nella ripresa. Spettacolare la parata di Ospina nel finale.


Il Napoli ritrova il sorriso in Europa League: dopo l’inaspettata sconfitta al San Paolo contro l’AZ Alkmaar, la squadra di Gattuso si impone in trasferta sul campo della Real Sociedad, attualmente capolista nella Liga spagnola. E’ un gol di Politano (un’altra bomba dalla distanza, con deviazione) a decidere l’incontro nella ripresa. Poi ci pensa il colombiano David Ospina, con un folle volo dei suoi all’incrocio, a blindare il successo e i tre punti. Strepitosa la prova di Koulibaly, muro altissimo per gli avversari. Peccato invece per l’espulsione di Osimhen nel finale (doppia ammonizione). Il nigeriano sarà squalificato e salterà il prossimo impegno contro il Rijeka. Queste le pagelle di Areanapoli.it

Ospina: 7,5. Ha la vena pazza dei sudamericani e così capita che, quando è in giornata, diventa spettacolare come nell’occasione da gol della Real Saragozza nei minuti finali: vola all’incrocio con un intervento tutto istinto e chiude a chiave i tre punti in cassaforte. Grande coraggio nelle uscite e la solita disinvoltura con il pallone tra i piedi.

Hysaj: 6. In difesa si destreggia bene pur avendo poco sostegno dai compagni. Per questo evita di scoprirsi troppo in avanscoperta. Gli spagnoli provano a sfondare soprattutto a sinistra.

Maksimovic: 7. Sulle palle alte è una garanzia: c’è sempre. Ritrova la giusta intesa con Koulibaly alternandosi nelle regie da libero e nelle chiusure da stopper.

Koulibaly: 7,5. Come in un crescendo rossiniano si produce in una prestazione poderosa dall’inizio al gran finale con anticipi, scontri corpo a corpo e in velocità: ne esce sempre vincitore. Anche di testa è insormontabile. Uscito Insigne per infortunio, è lui il capitano e detta la linea con autorevolezza.

Mario Rui: 6. Una prova discreta, alla ricerca della forma migliore. Ha sui piedi una ghiotta occasione dopo una imbucata delle sue: tocco sotto e pallone di poco al lato. La squadra si appoggia molto a lui in uscita, mentre gli avversari provano a creargli non pochi grattacapi. Soffre, ma resiste con grande personalità. Scivola sul calcio di punizione dal limite conquistato da Demme: ne esce fuori l’assist perfetto per Osimhen, purtroppo tocca il pallone con entrambi i piedi.

Bakayoko: 6,5. Qualche scoria dell’infortunio c’è, ma solo in qualche tocco non proprio preciso. Nel complesso è una falange armata che pressa e ripiega assicurando coperture e notevole presenza fisica nelle disfide in mediana.

Demme: 6,5. Un maratoneta in movimento costante: macina chilometri ed è praticamente ovunque per garantire appoggi ai compagni. Intercetta tanti passaggi degli avversari ed è preciso nei disimpegni. Nel finale, con le ultime energie rimaste, si procura un calcio di punizione dal limite che allenta la tensione del forcing finale degli spagnoli. Dall'88' Fabian: sv.

Politano: 7. Gattuso gli chiede una grossa mano in fase di non possesso, per questo perde smalto in chiave offensiva. Nell’azione del gol si appoggia alla forza di Bakayoko che lo ispira dal vertice dell’area da dove lascia partire un siluro: palla deviata e portiere battuto. Gol fondamentale. Dal 60' Di Lorenzo: 6. Gattuso lo utilizza alto come cerniera e ragnatela laterale per bloccare le scorribande avversarie. Fresco e pimpante, è efficace nei due versi di marcia.

Lobotka: 6. Il mister gli chiede di spingere per accorciare su Petagna e di ripiegare per dare sbocchi e densità. Corre tanto, ma senza bussola. Non è il suo ruolo e si vede: Gattuso lo richiama spesso. Dal 60' Mertens: 6. Conquista molte punizioni e rincorre gli avversari come può. In verità è poco servito dai compagni nelle vie centrali. 

Insigne: 6,5. Avesse segnato dopo uno slalom alla Tomba in discesa libera con tunnel al difensore, avremmo rivisto il gol in tv in loop. Al 21' sente il muscolo tirare nei primi metri di un break e si ferma: maledizione! Entra Lozano: 6,5. Svolge un lavoro sporco encomiabile dimostrando di aver imparato i movimenti da tornante di Insigne. Nei secondi finali si produce in uno scatto in pressione su un difensore che è l’emblema del nuovo corso partenopeo del messicano. Per la Real Sociedad El Chucky è un ronzio costante.

Petagna: 6. Una torre di avvistamento in moto perpetuo: dà sostegno in difesa e in manovra sfoggiando colpi da rifinitore. E’ lui a servire Mario Rui in area. Ha poche occasioni da gol, ma nel complesso è prezioso perché calamita a sé tanti avversari. Dal 60' Osimhen: 5,5. Insufficienza solo per l’espulsione che, a dire il vero, è forse esagerata. Primo giallo per proteste dopo un fallo (probabilmente aveva ragione, il suo pressing sembrava regolare) e poi alza troppo il gomito in una contesa area. Contro il Rijeka non ci sarà. Prima del fattaccio, i movimenti erano quelli giusti.

Gattuso: 7. Serviva una scossa immediata dopo l’inaspettata sconfitta contro l’AZ Alkmaar. E c’è stata. Napoli attento e ordinato in difesa, pericoloso in attacco. Con l’uscita di Insigne per infortunio, la squadra ha fatto fatica a trovare profondità. Poi ha ritrovato nuovi riferimenti e ha cominciato a spingere da grande squadra, concreta e marpiona. La Real Sociedad è prima in Liga spagnola, e ha dimostrato che non è un caso.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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