Logo AreaNapoli.it

Pastore: "Barcellona-Napoli: episodi incredibili, i peggiori e il dubbio da 120 milioni"

Rosario Pastore, in passato firma autorevole de La Gazzetta dello Sport, ha analizzato la sfida tra catalani e partenopei.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

13/03/2024 00:41 - Coppe
Pastore: Barcellona-Napoli: episodi incredibili, i peggiori e il dubbio da 120 milioni

Rosario Pastore, giornalista, ha commentato la sconfitta dei campioni d'Italia contro il Barcellona nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Dopo l'1-1 del Maradona, il 3-1 allo Estadi Olímpic de Montjuïc. Queste le sue parole: "E' stato veramente troppo, questo Barcellona, per questo Napoli. Credo che solo i trinariciuti del tifo possano pensare che i catalani abbiano rubato la qualificazione al prossimo turno di Champions.  Dopo 17', i blaugrana di Xavi erano già in vantaggio di 2 gol. Non solo. Stavano dando una vera lezione di calcio agli azzurri. E speciamente alla nostra difesa. Che,  terrorizzata, proprio non riusciva a trovare contromisure di fronte ad un'autentica prova di classe che i padroni di casa stavano rappresentando, con baldanzosa sicurezza. Ma poi, poi, poi...".

Poi ha aggiunto: "SUPERIORITA' - Chiarisco i poi: la superiorità del Barca è stata evidente praticamente per tutta la gara. Ci sono stati, però, episodi che l'hanno messa in discussione. Episodi, appunto, ma che si sono verificati con evidenza. Comincio dal gol del 2-1 di Rrahmani, un guizzo improvviso che ha scatenato l'entusiasmo dei 2500 napoletani appollaiati allo stadio. A quel punto, i blaugrana passavano dalla convinzione che la pratica fosse già chiusa ad una certa preoccupazione. E sono stati più propensi a difendere il vantaggio che a rimpinguarlo. Ribadisco: la loro vittoria non mi è mai parsa in discussione, è solo subentrata una certa prudenza. Di cui il Napoli ha approfittato, portando qualche pericolo in area catalana". 


PUBBLICITÀ

Quindi ha proseguito: "INCREDIBILE - E così è arrivato il colpo di testa di Di Lorenzo, con la prodezza del portiere che ha deviato in extremis in angolo; e poi il fallo in area su Osimhen, che avrebbe meritato ben altra attenzione; la traversa di Olivera; infine, quell'incredibile occasione sprecata malamente da Lindstrom che, da pochi passi, su traversone al millimetro di Olivera, ha deviato "criminalmente" sul fondo. A quel punto, il Barcellona ha capito che stava regalando troppo ed ha segnato il terzo gol con Lewandoski". 

E poi: "PROTEZIONE - E' finita come la maggior parte degli osservatori avevano pronosticato alla vigilia. Però, però... Ecco, c'è un però che fa pensare. E riguarda il già rammentato fallo su Osimhen. Danny Makkelie, arbitro olandese della sfida, non ha ravvisato gli estremi del rigore. Eppure, le immagini trasmesse più volte, erano chiarissime: il fallo c'era tutto, il pestone c'era stato, quel rigore doveva essere dato. E qui arriva la necessità di porre un argomento delicato: quello della protezione internazionale della quale una certa squadra gode ed un'altra no. La prima, è il caso di precisarlo?, si chiama Barcellona. Che, nonostante la guerra societaria contro l'Uefa sulla Superlega, anzi, forse proprio per addolcirne l'atteggiamento, gode di una antica benevolenza arbitrale. Il Napoli? Non facciamo ridere, per favore. Un club che fa le guerre contro i mulini a vento, sia in Italia sia fuori; che attacca a pié sospinto le dirigenze federali nei confini nazionali e continentali; che litiga con i network televisivi, rendendo difficile il lavoro dei giornalisti e addirittura sollevando di peso un proprio giocatore, strappandolo al microfono mentre rilascia un'intervista, può ottenere al massimo la protezione dei direttori d'albergo che ne ospitano le maestranze.

Inoltre ha spiegato: "PEGGIORI - Ma torniamo alla partita. Persa, ripeto, meritatamente, al di là degli episodi ricordati. Chissà, forse poteva finire in altro modo se alcuni dei giocatori più importanti non fossero venuti clamorosamente meno. E mi riferisco innanzitutto ad un certo Osimehn, che penso sia stato il peggiore in campo del Napoli. Il nigeriano non è mai entrato in panchina, le rare volte che si è fatto notare è stato quando il guardalinee lo pescava in fuorigioco. Non ricordo un solo tiro in porta di Osimehn. E questo in una gara che, per lui, doveva essere un biglietto da visita in vista delle prossime trattative di calciomercato. Il dubbio: mi chiedo quale club, dopo esibizioni così, se la sente di sborsare non solo i 120 milioni della clausola ma anche qualcosina più dei 10 milioni di ingaggio che il presidente tanto generosamente gli versa. Insomma, può anche finire che Victor resti a Napoli, continuando a prendersi il suo ricco ingaggio. Naturalmente, mi consola la considerazione che Osimhen non può essere quello visto stasera e aspetto fiducioso che lo dimostri. 

Infine ha concluso: "ERRORI - Intanto, siamo usciti dalla Champions e resta solo la speranza che Calzona (poco o niente da rimproverare al tecnico, che deve lavorare con quello che ha) riesca a fare il miracolo di una rimonta che purtroppo, al momento, mi pare difficile anzichenò. Ecco, forse l'Europa League potrebbe essere un traguardo raggiungibile, se le cose cominciano a funzionare. Ma resta l'amaro in bocca per i troppo errori accumulati dopo lo scudetto. Dal divorzio con Spalletti (chi crede alla favola dell'anno sabbatico è un premio Oscar per l'ingenuità), a quello con Giuntoli: un'accoppiata determinante nel trionfo dell'anno scorso; dall'addio a Kim senza colpo ferire, ovvero la ricerca di un sostituto davvero all'altezza, all'assunzione di un tecnico supponente ed antipatico come Garcia; infine, gli errori sul calciomercato sia in estate sia a gennaio. Tutto qui, cari amici. Diamoci un pizzico sulla pancia e aspettiamo pazientemente che qualcosa migliori. Sperando che invece del sogno di un novo (e impossibile) stadio a Bagnoli, con il plaudente gaudio di tanti operatori dell'informazione seduti al desco; invece di ficcare il naso in affari che non riguardano (vedi l'ingerenza sulle dimissioni di Sarri), si pensi seriamente ad evitare altre stagioni disgraziate come questa".


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
PisaPisa
NapoliNapoli
Pisa-Napoli, i precedenti
Serie A, domenica 17 maggio alle 12:00