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Pallone d'oro, Jorginho massacrato dai soliti noti. La "risposta" di De Gregori

A Jorginho è bastato sbagliare un calcio di rigore con l'Italia per essere nuovamente inserito nel tritacarne delle critiche soprattutto in relazione al Pallone d'oro.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

06/09/2021 16:08 - Coppe
Pallone d'oro, Jorginho massacrato dai soliti noti. La risposta di De Gregori
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Jorginho logora chi non ce l'ha. Fino a qualche settimana fa in tanti, soprattutto dopo la vittoria dell'Italia di Mancini all'Europeo, erano convinti che il calciatore italo-brasiliano del Chelsea meritasse di vincere il Pallone d'oro. L'ex regista del Napoli caro a Maurizio Sarri in due anni ha vinto Europa League, Champions League, Euro 2020 e Supercoppa UEFA. Gli ultimi tre trofei nell'ultima stagione al termine della quale è stato nominato Uefa Men's Player Award davanti a N'Golo Kanté e Kevin De Bruyne.

Ora, però, è bastato un calcio di rigore sbagliato contro la Svizzera, sempre indossando la maglia dell'Italia, per avere nuovamente contro tutti gli odiatori seriali in servizio permanente sui social. Ma non solo loro, anche tra gli addetti ai lavori è tornato di moda il dibattito: Pallone d'oro a Messi o a Jorginho? Ovvero come cambiare le "regole" durante il gioco. Negli ultimi anni ha sempre (o quasi) trionfato il calciatore che ha vinto di più mettendosi in mostra tra i protagonisti. Jorginho lo meriterebbe senza alcun dubbio, ma il marketing che move il sole e l'altre stelle è dietro l'angolo e c'è chi gli corre dietro mettendo da parte il calcio stesso solo per un calcio di rigore. Ogni riferimento a Messi è puramente voluto. Banale anche ricordare un brano famosissimo, ma è quello che viene in mente prima degli altri: come cantava De Gregori, vai Jorge non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocare. Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.
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