Nasce la terza coppa europea, vi parteciperanno 16 club. Spazio anche per una squadra italiana

Il 2 dicembre, nel comitato esecutivo in programma a Dublino, si approfondirà il piano della terza coppa europea.
Più partite, più spettacolo e più soldi. La “Formula 3” del calcio europeo ha un sapore antico, perché le tre coppe continentali c'erano fino al 1999, ma con un futuro tutto da scoprire. Non verrà riesumata la vecchia Coppa delle Coppe, tanto per dissuadere eventuali nostalgici, ma tra tre anni nascerà un nuovo torneo da affiancare a Champions ed Europa League. È il primo passo concreto per ridisegnare ambizioni, calendari e prospettive di un mondo che allarga i propri orizzonti: in attesa di capire se un giorno la finale di Champions verrà giocata a New York, l’Uefa è pronta ad espandere e rinnovare le proprie competizioni. Il 2 dicembre, nel comitato esecutivo in programma a Dublino, si approfondirà il piano della terza coppa, ma la svolta è maturata ieri a Spalato nell’assemblea generale dell’Eca. L’associazione che riunisce 230 club europei da un anno è guidata da Andrea Agnelli e proprio il presidente juventino ha ufficializzato il via libera ad un progetto intrigante e innovativo. «In attesa dell’approvazione da parte dell’Uefa - ha svelato Agnelli -, da parte nostra c’è il “semaforo verde” per il rinnovo delle competizioni e l’introduzione di una terza coppa, portando il numero complessivo di club coinvolti a 96, a partire dalla stagione 2021/22».
Non ci sono ancora certezze su formule, meccanismi e ranking, ma sicuramente ogni coppa avrà 32 squadre al via nella fase a gruppi: non cambia la Champions, mentre tutto il resto si può discutere. Dunque ci saranno 16 club in più, visto che si passa dagli attuali 80 (32 in Champions e 48 in Europa League) ai previsti 96, e cresce l’idea di una Superlega sempre più allargata, partecipata e potenzialmente democratica con meccanismi di promozione e retrocessione. Con questa formula cresceranno anche gli introiti per i club coinvolti: la nuova Champions quest’anno distribuirà 1,95 miliardi di euro ai 21 club, mentre l’Europa League si ferma a 560 milioni. Cambierà molto, anche perché il nuovo torneo è stato fortemente voluto dalle nazioni più piccole, però è facilmente prevedibile che pure la Serie A godrà dei benefici e un’altra squadra italiana (da 7 a 8) potrà giocare nelle coppe. A riferirlo è il quotidiano La Stampa in un articolo a firma di Gianluca Odennino.







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