Napoli-Stella Rossa, pagelle: Hamsik architetto, Mertens "alta moda"! Koulibaly e Allan pazzeschi

Da Parigi non è arrivata tuttavia la notizia tanto attesa: il PSG ha battuto il Liverpool e così è tutto ancora in gioco per la qualificazione agli ottavi.
Il Napoli torna ad indossare il miglior vestito e sfila al San Paolo con grande eleganza: Stella Rossa battuta 3-1, doppietta di Mertens dopo il gol iniziale di Hamsik. Da Parigi non è arrivata tuttavia la notizia tanto attesa: il PSG ha battuto il Liverpool e così è tutto ancora in gioco per la qualificazione agli ottavi. Ancelotti e soci, però, sono ancora primi nel girone e non possono e non devono fare calcoli: ad Anfield sarà battaglia vera!
Ospina: 6. L’unico sussulto è uno scontro di gioco con un avversario nei primi minuti, poi si mimetizza tra i tifosi affacciandosi qua e là sul terreno di gioco per qualche rinvio. Incolpevole sul gol.
Maksimovic: 6,5. Da terzino è ormai un giocatore nuovo di zecca e tirato a lucido. E’ lui a staccare sul corner per fare da prolunga per l’accorrente Hamsik: assist vincente. Si destreggia bene anche da centrale quando Albiol esce nella ripresa. Buona inoltre la spinta da fluidificante.
Albiol: 6,5. Spazza dall’area un pericoloso pallone danzante dalle parti di Ospina. Nel gioco aereo e nei primi rifornimenti dalle retrovie è come un drone in cabina di regia. Dal 45’ Hysaj: 6. Qualche errore di sufficienza nel primo controllo a cui mette pezze con la foga agonistica. Si prende qualche rischio in dribbling, ma nel complesso garantisce copertura e sostegno in affondo.
Koulibaly: 7,5. Impressionante incedere da maratoneta, quasi non suda nonostante i km che macina. Pazzesca l’ubiquità mistica, è praticamente ovunque: chiude tutti i varchi e sfiora anche il gol di testa dopo una cavalcata con l’erba che brucia al suo passaggio.
Mario Rui: 6-. Ad un buon primo tempo non corrisponde una ripresa fatta di distrazioni e sbavature. Anche Ancelotti lo richiama. In fase di spinta dimostra di avere sincronismi collaudati, ma usa male gli specchietti retrovisori come nell’occasione del gol degli ospiti.
Hamsik: 7,5. Torna lo slovacco in campo e il suo peso specifico e tecnico è subito evidente. Napoli ordinato, compatto e ben diretto dal suo capitano che trova anche il gol del vantaggio con un inserimento dei suoi sugli sviluppi di un corner. Strepitoso il lancio per Mertens che poi insacca. Architetto!
Allan: 7,5. Vive di scariche elettriche continue, gli avversari si aggrappano a lui per provare l’ebbrezza del volo: il brasiliano non si ferma nemmeno quando gli tirano la maglia. Da clonare subito, top player senza se senza ma. Anche di fino assicura giocate illuminanti.
Callejon: 7. E’ la quadratura del cerchio, il chiodo che tiene in equilibrio l’opera d’arte. Un riferimento per i compagni e per l’allenatore che sa quando appoggiarsi a lui con e senza palla. Dall’86’ Rog: sv.
Fabian Ruiz: 7. Giganteggia con passo felpato sovrastando fisicamente i dirimpettai che di volta in volta provano a contrastarlo. Ha le stimmate del campione, sa sempre cosa fare pur se manca un po’ di pulizia in taluni passaggi.
Insigne: 6,5. Leader sentimentale del gruppo, custodisce lo spirito autentico del napoletano che trasmette ai compagni. Anche in una serata in cui non brilla del tutto appare prezioso per capacità di allargare le maglie avversari con momenti di magia in cui appare e scompare. Dal 77’ Zielinski: sv. Entra con il risultato da controllare, si limita all’ordinaria gestione.
Mertens: 7,5. Con un delizioso tocco di esterno su un traversone dalla sinistra sorprende il portiere della Stella Rossa. Nella ripresa il morbido stop per controllare il perfetto lancio di Hamsik e la traiettoria show che si è spenta all’incrocio: alta moda! Doppietta per Ciro in grande stile! In netta ripresa rispetto al match contro il Chievo, da ritrovare un pizzico di sprint in più nell’uno contro uno.
Ancelotti: 7. Bisogna riscattare la prova scialba offerta contro il Chievo per conservare il primato nel girone C della Champions. Il Napoli ci è riuscito sfoderando una prestazione da incorniciare con i suoi uomini migliori in campo. La qualificazione agli ottavi di Champions è ancora tutta da conquistare, ma gli azzurri hanno dimostrato di essere all’altezza dei milionari rivali di PSG e Liverpool.








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