Napoli-Salisburgo, pagelle: Fabian Ruiz show, Meret fenomeno! Mertens tra lampi di genio e incantesimo

Prova convincente del Napoli che dovrebbe e potrebbe essere più cinico sotto porta. Qualche rischio di troppo in difesa, Meret si esalta e si riscatta.
Il Napoli batte agevolmente il Salisburgo e ipoteca il passaggio del turno. La squadra di Ancelotti sfrutta a dovere il match casalingo e, a meno, di catastrofi, si proietta ai quarti di finale di Europa League. Scaramanzia doverosa, certo, ma una squadra che punta a vincere la competizione non può avere paura di una gara esterna con tre gol di vantaggio. Milik e Mertens in grande spolvero, così come Meret che salva gli azzurri in almeno tre occasioni. Peccato per i gialli di Koulibaly e Maksimovic che salteranno il return-match.
Meret: 8,5. Salva il Napoli in ben tre occasioni molto pericolose sfoderando colpi da fenomeno. Chiude lo specchio in tutti i modi, una vera saracinesca.
Hysaj: 6. In grande crescita rispetto agli ultimi tempo. In difesa pochissimi svarioni, risulta molto attento e diligente. Lascia a Callejon il compito di spingere.
Maksimovic: 6. Il problema di Nikola sono i black out che intervallano notevoli e salvifici interventi difensivi. Fa arrabbiare Ancelotti per l’eccessiva leggerezza. Diffidato e ammonito: salta la gara di ritorno.
Koulibaly: 7. Una gara non del tutto perfetta, non mancano errori di lettura, ma nel complesso è la solita roccia. Rimedia il giallo che gli impedirà di scendere in campo in Austria.
Mario Rui: 6,5. Spinge altissimo e buca con grande continuità il Salisburgo. Da un suo cross nasce il 3-0. Segnali di ripresa dopo l'infortunio.
Allan: 7. Una corsa incessante grazie alla quale scherma l’area azzurra: legge sempre in anticipo le ripartenze avversarie. Un calo nel finale quando alterna interventi perfetti a qualche scivolone.
Fabian Ruiz: 7,5. Un gol magnifico con una battuta al volo: il pallone si infila nell’angolo. Si conferma tra i migliori centrocampisti del campionato italiano. Migliora nella gestione di partita in partita: tuttocampista vero.
Callejon: 7. Il pendolo di Foucault in moto perpetuo. Grande intensità nelle due fasi e un gol praticamente fatto miracolosamente cancellato da un intervento in extremis di un avversario sulla linea.
Zielinski: 6,5. Una leggera flessione rispetto alle ultime straripanti prestazioni. Partecipa alla manovra ma senza mai esaltarsi. Meglio nella densità. Dal 66' Diawara: 6. Non si prende rischi, si limita alla gestione del possesso e al presidio di zona
Mertens: 7. Una serata da trequartista vecchio stile: sforna assist a ripetizione, deliziosi quelli per Milik (che segna) e per Callejon (sfortunato, il difensore salva sulla linea). Resiste, purtroppo, l’incantesimo in zona gol. Dal 71' Insigne: sv. I soliti tocchi ad ispirare i compagni quando la partita era ormai in discesa.
Milik: 7,5. Apre le danze sfruttando un pregevole filtrante di Mertens: salta il portiere e deposita in rete di destro. Qualche sbavatura di troppo, avrebbe potuto segnare anche (almeno) un altro gol, ma si distingue anche per una spizzata per Mertens (che spreca). Dall'81' Ounas: sv. Una bellissima giocata su un lancio lungo: aggancio e tiro di poco a lato.
Ancelotti: 7. Il Napoli ipoteca i quarti con una prova super: Mertens in grande spolvero, ma deve ritrovare la verve realizzativa. Meret sente la fiducia del mister così come Fabian Ruiz. Prova corale molto soddisfacente, tuttavia resiste una certa tendenza a sprecare troppo sotto porta.








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