Napoli-Milan e il retroscena della Coppa dei Campioni 1991 che in pochi ricordano
Nella seconda metą degli anni '80 Napoli e Milan erano due tra le squadre pił forti d'Europa ed erano destinate a sfidarsi in Coppa dei Campioni.

1991, anno maledetto per il rock: i Queen e il Napoli persero i loro inimitabili frontman, ovvero Freddie Mercury che ci lasciò per sempre il 24 novembre, e Diego Armando Maradona che il 17 marzo fu trovato positivo in Napoli-Bari. "Chillo era ‘o meglio d’o munno e pure l’avite fatto fui!" cantò il sublime Edoardo Bennato. L'urna di Nyon di questo di 17 marzo 2023 ci ha riportato in qualche modo alla stagione calcistica 1990-91, quella straordinaria per i sampdoriani che sancì la fine delle due squadre più forti del calcio italiano di quegli anni: il Milan di Sacchi e il Napoli di D10s. La Coppa Campioni del 90-91 doveva essere la sfida definitiva tra due formazioni che avevano dettato legge in Italia e in Europa, dal 1986 due scudetti e una Uefa per il Napoli, uno scudetto e due volte la Coppa dei Campioni per il dream team di Silvio Berlusconi.
Napoli e Milan, stando ai tabelloni di allora, si sarebbero affrontate in semifinale, ma i partenopei furono gelati dallo Spartak agli ottavi (maledetti calci di rigore) e da un D10S ormai alle prese con le sue ingestibili nottate pasoliniane. Il Milan dell'Arrigo si spense ai quarti insieme ai riflettori del Velodrome di Marsiglia. Niente terza Champions di fila, nessuna italiana a Bari, per il dispiacere del potente presidente federale di allora, Antonio Matarrese, che sognava l'ennesima festa del nostro calcio nella sua città. 32 anni dopo non sarà la semifinale, Napoli e Milan, non saranno le squadre più forti della competizione come era allora, però nell'anno dei remake degli anni 80 (Top Gun 2, vi dice qualcosa?) non poteva mancare quella che fu "Balboa vs Drago" calcistico degli anni più belli.
La Milano da bere socialista di Silvio Berlusconi che sfidava la Napoli democristiana di Corrado Ferlaino: il calcio, si sa, è fermo immagine di un periodo storico come poche altre cose. Ora l'obiettivo non è arrivare al San Nicola di Bari (che nel frattempo è in mano al presidente del Napoli attuale, De Laurentiis) ma avvicinarsi ad Istanbul. Perché Napoli Milan sarà pure una sfida da futuro prossimo, ma sempre con le radici fisse nel meraviglioso passato.
Fabio Gentiluomo








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