Napoli-Liverpool, pagelle: Callejon aquilone, Mertens devastante. Mario Rui e Koulibaly monumentali!

Portentosa la parata di Meret su Salah, strepitosa la zampata del Re Leone Fernando Llorente. Ottima e convincente le prova di Di Lorenzo.
Vince il Napoli, canta Napoli. Un gol dal dischetto di Mertens e il graffio fiero del veterano Llorente (entrato nella ripresa al posto di Lozano), al San Paolo è festa grande. Carlo Ancelotti non sbaglia nulla, nemmeno i cambi: perfetta la gestione di Allan a prescindere dall'infortunio e la lettura sull'out mancino dove Insigne ha fatto fatica a srotolare il suo tappeto vellutato. Liverpool pericoloso con Salah e Manè guidati dal regista Firmino, ma che palesa ancora una volta il mal di trasferta. Fuorigrotta non porta bene a Klopp, terza sconfitta in tre incontri: due volte con i Reds e qualche anno fa con il Borussia Dormund. Tre punti meritatissimi per gli azzurri che guadagnano la prima posizione nel girone. I due gol sono preziosi anche per la differenza reti sul lungo percorso. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 8. Sicuro nelle conclusioni dalla distanza e ravvicinate, come quella di Manè nel primo tempo. E’ sempre ben posizionato tra i pali, nella ripresa si supera su Salah con una parata da santo dei miracoli.
Di Lorenzo: 7,5. Manca la spinta in accelerazione anche per evitare di scoprirsi troppo, ma nel complesso tiene bene la linea difensiva e non concede mai spazi. Cresce con il passare dei minuti e si conferma solido nelle retrovie.
Manolas: 6,5. Tanti gli interventi precisi e in anticipo, anche in scivolata, puntuale nel gioco aereo. Nella ripresa un rinvio sbilenco favorisce Salah, ma Meret veste i panni di San Gennaro.
Koulibaly: 8. Si rivede il miglior Kalidou che fa a sportellate con Salah, vola in raddoppio e chiude la diagonale. Una roccia in movimento costante.
Mario Rui: 8. Con Koulibaly è il migliore del primo tempo tra affondi e recuperi. Salah è un osso durissimo. Si conferma in grande spolvero anche nella ripresa con cross e ripiegamenti decisivi.
Allan: 6. Fa un buon lavoro in contenimento, ma mi mancano le geometrie. L’intesa con Fabian non è delle migliori. Esce nel finale per infortunio. Dal 75’ Elmas: 6. Entra con personalità, non si fa intimorire dai muscoli e dall’esperienza dei centrali dei Reds. Prova anche una giocata e conquista secondi preziosi.
Fabian Ruiz: 6,5. Perde troppi palloni sanguinosi in mediana e non verticalizza. Si rende tuttavia pericoloso con un doppio tiro in pochi istanti. Migliora nettamente nella ripresa quando Ancelotti lo sposta lateralmente.
Callejon: 8. Cuce il gioco con grande maestria, segue le traiettorie come l’aquilone il vento. Punge come un’ape, vola leggero come una farfalla.
Lozano: 6,5. In cerca di una posizione precisa, ma è elettrico in alcune giocate a conferma di sensazioni più che positive sulle sue indiscutibili qualità. Viene servito poco: è solo questione di tempo e abitudine. Dal 67’ Zielinski: 6. Benzina fresca nel motore del Napoli: si allarga e si accentra per dare rifornimenti continui al palleggio. Dal 69’ Llorente: 7. Entra lui e si sente subito tutto il peso dell’esperienza internazionale del vecchio lupo di mare. Torre di controllo, sponda, ripiegamenti verticali e poi la zampata del leone attempato che ha ancora tanta voglia di ruggire.
Insigne: 6. Perde il pallone dopo una giocata sulla trequarti difensiva e il Napoli rischia di capitolare. La qualità tecnica risulta importante sulla bilancia del match, ma non è ancora al top della condizione psico-fisica.
Mertens: 8. Rapace, cattivo, animo da leader. Segna il gol del vantaggio trasformando un rigore e mette lo zampino anche nell’azione del raddoppio firmato Llorente. E' a due gol da Maradona nella classifica dei bomber di tutti i tempi, poi toccherà puntare Hamsik.
Ancelotti: 8. Indovina tutto, dalla formazione iniziale ai cambi: perfetta, in particolare, la gestione di Allan, Insigne e Llorente. Liverpool pericoloso in rare occasioni e spesso per svarioni individuali più che per errori di posizione. La sua mano si vede e la condizione atletica complessiva sta crescendo a vista d'occhio.








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