Napoli-Liverpool, pagelle: Ancelotti e Allan immensi! Callejon è sublime, Insigne e Kalidou oro vivo

Sontuose le prove di Callejon e di tutto il pacchetto arretrato, anche Ospina ha dimostrato grandi progressi.
Il Napoli doveve cambiare marcia in Champions dopo l'inatteso pareggio contro la Stella Rossa. L'impegno era proibitivo, ma la squadra di un monumentale Ancelotti è riuscita a superare i vice campioni d'Europa: Liverpool battuto con un gol di Insigne e azzurri primi in classifica nel girone della "morte". 4punti, davanti a PSG e Liverpool con 3 e Stella Rossa 1. Le pagelle:
Ospina: 7. Mai seriamente impegnato, è sempre nei disimpegni. Prezioso a fine gara quando esce in scivolata su una pericolosa palla centrale ad imbuto. Provvidenziale. Cresce a vista d’occhio.
Maksimovic: 7. Una prestazione di notevole impatto: ci mette peso e centimetri accorciando al centro e allargandosi sulle sgroppate di Callejon. Sontuoso.
Albiol: 7. Sempre preciso nelle chiusure nonostante clienti molto scomodi sul piano della velocità. Un muro di gomma in movimento. Spende un ottimo fallo tattico a centrocampo e l’arbitro lo grazia.
Koulibaly: 8. Arcigno, indiavolato, invalicabile. Si fa ammonire nel corso del primo tempo per la troppa generosità nel proporsi in avanti, ma non ne risente. Salah non la prende mai. E non solo lui.
Mario Rui: 7,5. Le sbavature non mancano in fase di rifinitura e nella pulizia dello stop, ma che generosità incredibile: ripiega e attacca senza mai fermarsi. Suo l’assist per Mertens che è sfortunatissima: solo la traversa nega il gol.
Allan: 9. Otto, nove, dieci o undici. Un voto vale l’altro: è l’immagine del calciatore che ogni tifoso vorrebbe avere in campo. Mastino, rifinitore, difensore. In una parola: IMMENSO!
Hamsik: 6,5. 80 minuti di alto livello alternando il lavoro di vigile e di muratore. Ma anche da architetto è sopraffino. Fare densità sempre e comunque non è il suo forte, nel finale sbaglia troppo e Ancelotti lo sostituisce. Dal 78’ Zielinsk: 6. Dà ordine in mediana e azzarda anche la giocata sotto pressione.
Fabian Ruiz: 6-. L’intelligenza c’è e si vede, così come si intuisce la classe. Gli manca un po’ di morsa nel pressing e di lucidità negli ultimi trenta metri. Ma galleggia di gran classe. Dal 68': Verdi 6. Per la prima volta si è reso conto di cosa può essere il San Paolo in serate da leoni. Qualche errore per la timidezza, ma la caratura tecnica c’è e si vede.
Callejon: 8. Con Allan divide i meriti maggiori sul versante tattico, è spesso lui l’ago della bilancia nelle tre fasi. L’assist per Insigne è sublime, vale da solo il prezzo del biglietto, così come il taglio laterale.
Milik: 6,5. Soliti movimenti da centravanti ma non fa sentire il suo peso tra i giganti rossi. Troppe indecisioni negli ultimi 20 metri tra tiro e passaggio. Tuttavia tiene alto il Napoli. Dal 67' Mertens 6,5. Colpisce una traversa clamorosa su cross di Rui ed è costantemente una spina nel fianco dei Reds.
Insigne: 8. E’ lui il torero che infila la stoccata decisiva sulla schiena dei Reds con una scivolata da scugnizzo su assist di Callejon. Svaria su tutto il fronte d’attacco, finalmente un po’ di fortuna dopo la malasorte contro la Stella Rossa.
Ancelotti: 9. Imbriglia Klopp in lungo e in largo. Anche quando cambia schemi e uomini la musica non cambia: Napoli padrone del campo e meritatamente in testa al girone di Champions. Letture, intelligenza, calma e foga come sale e pepe: quanto basta!








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