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Napoli-Eintracht, pagelle: Osimhen da sballo! Pioggia di 7,5. Un 10 e uno 0

La squadra di Luciano Spalletti scrive la storia del club: Napoli per la prima volta ai quarti di finale di Champions League.


Luca CirilloLuca CirilloGiornalista

16/03/2023 02:52 - Coppe
Napoli-Eintracht, pagelle: Osimhen da sballo! Pioggia di 7,5. Un 10 e uno 0
© foto di Image Photo Agency

Un Napoli senza limiti di nessun genere: questo è il sogno di Luciano Spalletti. Serie A o Champions, nessuna differenza sul piano mentale. E così, dopo il 2-0 dell'andata, i partenopei rifilano altri 3 gol all'Eintracht di Francoforte nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League. Azzurri tra le prime 8 migliori d'Europa con club blasonati come Chelsea, Bayern Monaco, Real Madrid, Chelsea, Inter, Milan e Benfica. Il mito di Diego Maradona resterà irraggiungibile in eterno, tuttavia questo collettivo dà l'idea di essere il più brillante della storia del club. Il tutto grazie alla trazione anteriore di Victor Osimhen (per lui altra doppietta stagionale, prima in Champions), alla fantasia di Kvaratskhelia, Politano, Zielinski (in rete dagli 11 metri, su rigore) e di Lobotka, alle cerniere laterali di Di Lorenzo e Mario Rui, al feeling tra i due centrali Kim e Rrahmani, alla solidità di Meret tra i pali e di Anguissa a centrocampo.

Spalletti disegna il solito 4-2-3-1, mentre l'Eintracht cambia pelle e ripone in armadio il 3-4-3 dell'andata rispondendo con uno schema a specchio. Dopo pochi secondi ci prova Politano, poi è Borré a seminare il panico. Quindi Kvaratkhelia inizia a puntare gli avversari e serve il miglior Trapp per neutralizzare tre conclusioni del georgiano in discesa libera. E quando il riposo era ormai vicino, ecco l'esterno geniale di Lobotka per Politano, dunque il cross dell'esterno per la testa di Osimhen che infila il portiere salendo sul trammammuro e colpendo di testa.


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Al pronti via della ripresa il Napoli, ormai libero mentalmente, inizia a trovare i soliti meccanismi. Nell'azione del raddoppio c'è tutto: la solita apertura pennellata di Kvara, la giocata di Politano, la sovrapposizione con traversone di Di Lorenzo e la palla spinta in rete da Osimhen. I tedeschi crollano, ma il Maradona resta in silenzio perché Victor resta a terra e non esulta. La mano è rimasta sotto il corpo dopo la spaccata vincente. Per fortuna nulla di preoccupante. Fasciatura e si riparte. Alla festa del gol si aggrega anche Zielinski (64'), che trasforma il calcio di rigore che lui stesso si era procurato dopo un dribbling stretto in area. Spazio anche per Juan Jesus, Simeone, Ndombele, Elmas e Lozano. Le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 6,5. Ottimo riflesso su Kamada nella ripresa dopo un primo tempo da spettatore (costretto ad uscire in una sola occasione). 

Di Lorenzo: 7.5. In alcune uscite laterali è a dir poco fenomenale: blocca gli avversari e sa sempre cosa fare con e senza palla. Dopo una sovrapposizione delle sue, serve l'assist ad Osimhen per il 2-0 che spegne ogni velleità dell'Eintracht. Semplicemente mostruoso.

Rrahmani: 7. Una piccola imprecisione in uscita e sugli sviluppi Meret è attento e risolutivo. Poi è praticamente perfetto nell’intesa con Kim: chiusure preventive, marcature efficaci e solidità nel gioco aereo.

Kim Min-jae: 7,5. Il suo incedere è uno spettacolo, quando accelera per anticipare gli avversari fa ruggire di passione uno stadio intero che urla il suo nome. Un gigante in ogni zona del campo. Tra diffida e recenti problemi muscolari, Spalletti decide di dargli un po’ di riposo. Dal 67’ Juan Jesus: 6-. Poco lavoro da sbrigare, qualche buona giocata di testa e una ammonizione del tutto evitabile. 

Mario Rui: 7,5. Torna in campo dopo i due turni di squalifica da scontare in campionato e si vede subito tutta la voglia di esprimersi ai suoi livelli tra contenimento laterale, sovrapposizioni e regie mobili in appoggio alla manovra. E fa tutto in maniera egregia.

Anguissa: 6,5. Inizia al di sotto delle sue possibilità tra imprecisioni e movimenti sbagliati. Poi trova le misure giuste nelle due fasi e diventa dominante.

Lobotka: 7,5. Imprendibile, immarcabile, indecifrabile: salta fuori da ogni dove per eludere pressing e  interrompere trame avversarie prima di dare rifornimenti ai suoi. L’esterno ad aprire il gioco per Politano prima del cross nell’azione del vantaggio, è poesia purissima.

Zielinski: 7,5. Ha la gamba fluida e la mente sgombra: la giocata sgorga naturale tra affondi in dribbling, feeling con Kvaratskhelia e sterzate. Si procura e segna il rigore che chiude la partita. Dal 73’ Ndombelè: sv. Qualche buona giocata tra tecnica e fantasia quando ormai la partita era di fatto chiusa.

Politano: 7,5. Nel primo tempo è tra i più ispirati: è il primo a creare un pericolo ai tedeschi dopo nemmeno un minuto ed è sempre lui a confezionare l’assist per la testa di Osimhen parta dai suoi piedi. L’intesa con Di Lorenzo in contenimento è da applausi, così come il raccordo sulle sovrapposizioni del capitano. Da un loro intreccio nasce l’azione che porta al 2-0. Dal 67' Lozano: 6. Poco meno di mezz’ora per un allenamento di alto livello. Tiene bene la posizione e tenta anche l’affondo.

Osimhen: 9. Semina il panico senza mai dare tregua agli avversari. Il colpo di testa con il quale porta in vantaggio il Napoli è una miscela esplosiva di muscoli, nervi, naturalezza, sensibilità e fame. Nel secondo tempo trova la doppietta chiudendo come all’andata: traversone a tagliare l’area, scatto a chiudere e palla in rete a porta vuota. Da sballo. Dall’80’ Simeone: sv.

Kvaratskhelia: 8. Forse sarebbe più corretto un 7-7.5, ma questo ragazzo fa innamorare con i suoi strappi e la passione che mette in ogni giocata. Trapp si oppone in almeno 3 circostanze, altrimenti avrebbe segnato anche ai tedeschi. Splendida l’apertura per Politano nell’azione che porta al 2-0. Dal 73’ Elmas: sv.

All. Spalletti: 8. Il Napoli taglia un altro traguardo storico: per la prima volta è ai quarti di Champions League. E il risultato è il frutto di un gioco altamente spettacolare e concreto. La squadra sa decriptare ogni situazione di gioco con velocità mentale disarmante. E' senza dubbio il collettivo azzurro più brillante di sempre. 

10 al pubblico del Maradona che ha accompagnato il Napoli in un'altra notte di magia. 

0 a chi ha permesso agli Ultras (si fa per dire) tedeschi di passeggiare nel centro di Napoli e di dare il peggio di sè. Ai barbari criminali non diamo nemmeno 0, per loro sarebbe espressione di una considerazione umana che non meritano.


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Luca CirilloLuca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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