Napoli e il piccolo (o grande) "mistero" Vergara. Perché in campo solo ora?

Antonio Vergara, al netto di qualche errore, è stato certamente tra i migliori calciatori del Napoli contro il Copenaghen.
Il Napoli, contro il Copenaghen, conferma di non sentirsi a proprio agio in Champions League. Gli azzurri, a differenza delle altre esibizioni nella massima competizione europea per club non hanno perso, ma l'1-1 col Copenaghen non fa sorridere Antonio Conte e i tifosi.
Il piccolo (o grande) "mistero" Vergara
Tra le note liete della prova del Napoli in Danimarca contro il Copenaghen c'è sicuramente la prestazione di Antonio Vergara. Il centrocampista, al debutto dal primo minuto in Champions League, non ha affatto sfigurato, anzi. Nella prima frazione di gioco è andato anche vicino al gol. Al netto di qualche piccolo errore, l'ex Reggiana è stato certamente uno dei migliori della sua squadra. Ma perché è sceso in campo solo ora quando l'emergenza infortuni ha "costretto" Conte a dargli fiducia?
La differenza tra Vergara e Ambrosino
Antonio Vergara, a differenza di Giuseppe Ambrosino, ha dimostrato di essere più pronto. Il centrocampista è reduce da una stagione convincente alla Reggiana impreziosita da ben cinque reti. Inoltre, quando è stato impiegato da Conte, ha sempre fatto vedere qualcosa di buono. Ambrosino è invece un calciatore di valore, prospetticamente importante, ma ha forse bisogno ancora di tempo.
Vergara, per sua stessa ammissione, non ha più di 60 minuti nelle gambe. Per questo motivo è stato sostituito (sia in campionato che in Champions) intorno all'ora di gioco. Magari avrebbe meritato maggiore fiducia in passato entrando nelle rotazioni del mister.






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