Napoli-Barcellona, pagelle: Osimhen c'è! Errore Rrahmani, mistero Cajuste. Il voto a Kvara e Calzona
Un buon pareggio per i campioni d'Italia che contenderanno ai catalani il passaggio ai quarti di Champions League nella gara di ritorno.

Inizia con un sospeso l’avventura di Francesco Calzona sulla panchina del Napoli: al Maradona, contro il Barcellona, nella gara di andata degli ottavi di Champions League, finisce 1-1 ed è tutto rimandato alla gara di ritorno. Il tecnico calabrese, che fu vice di Sarri e collaboratore di Spalletti proprio alla guida degli azzurri, riparte ovviamente dal 4-3-3. Dentro Olivera – per contenere l’esuberanza del sedicenne Yamal - e Cajuste mezz’ala sinistra. Nel primo tempo i catalani hanno in mano il gioco con Meret che salva i padroni di casa in due occasioni pericolosissime, ovvero la deviazione di Lewandowski e la fucilata di Gundogan. I campioni d’Italia, invece, troppo lezioni e “orizzontali”, non trovano varchi in verticale, con Kvaratskhelia che si limita a qualche giocata individuale senza sviluppo.
Nel secondo tempo è un’altra musica. Il Napoli si scuote e ci prova con un piglio diverso, ma è il Barcellona a passare al 60’. Pedri trova un corridoio immaginario per Lewandowski che divora Di Lorenzo e Rrahmani prima di impallinare Meret. Quest’ultimo evita il peggio su Pedri qualche minuto dopo. Calzona a quel punto guarda in panchina per trovare ispirazione e lancia Traorè e Lindstrom per un inguardabile Cajuste e uno spento Kvara - che non la prende bene - e la coppia appena entrata mette il turbo. Anche Simeone e Raspadori si scaldano, ma un attimo prima del cambio (30’), arriva il pareggio. Osimhen resiste a una carica, si gira e fa esplodere il Maradona dopo aver freddato Ter Stegen. Il doppio cambio arriva subito dopo i festeggiamenti. E’ Anguissa a sfiorare il vantaggio, ma è di Gundogan l’ultima occasione. Xavi e Calzona si sono studiati e la qualificazione ai quarti si giocherà al ritorno, ma non al Camp Nou (in ristrutturazione) ma al Montjuïc. Le pagelle di Areanapoli.it
Meret: 7. Salva due volte il Napoli prima di capitolare sul tiro angolatissimo di Lewandowski. Attento anche quando c’è da far ripartire l’azione.
Di Lorenzo: 5,5. Accelera sempre quando è necessario, sul piano atletico e sul versante dell’impegno è inattaccabile, ma gli manca la forza mentale e il guizzo vincente dei tempi migliori. Anche in occasione del gol del Barcellona non sembra ispirato nel dare un contributo in fase difensiva quando c’è da mettere una pezza all’errore di Rrahmani.
Rrahmani: 5. E’ un anno brutto per lui. Pedri lo attira in trappola e lui ci casca, così il pallone finisce sui piedi di Lewandowski che segna da campione. Un peccato perché fino a quel momento aveva retto bene.
Juan Jesus: 6. In marcatura si destreggia bene e si proietta anche in avanti sulle palle inattive.
Olivera: 6,5. Contiene il talentuoso Lamine Yamal e quando può si produce in folate offensive con diligenza ed equilibrio.
Anguissa: 6,5. Partita dai due volti: nel primo tempo una grande fatica, poi pian piano ritrova passo e giri del motore. Serve ad Osimhen il pallone del pareggio e sfiora pure il vantaggio.
Lobotka: 6. Non la miglior prestazione, soprattutto per un’ora di gara. Ma giocateci voi con Cajuste ed un inizialmente disorientato Anguissa ai lati. Nel complesso non sfigura e nel finale è tra i più attivi.
Cajuste: 5. Qualche pallone a Gundogan riesce a soffiarlo, tuttavia non sembra all’altezza di una sfida simile: troppe sbavature evidenti. Dal 68' Traoré: 6. Continua a mettere benzina tra le gambe. Qualche buono spunto non manca.
Politano: 6,5. Attacca e ripiega per consentire a Di Lorenzo di sovrapporsi. Generoso, certo, ma non trova la frustata giusta. Dal 77' Raspadori: 6. Svaria su tutto il fronte offensivo e crea spazi pur senza incidere.
Osimhen: 7. E’ ancora lontano dalla forma migliore, evidenti le scorie della Coppa d’Africa. Nonostante tutto lotta come un leone e poi beffa prima Martinez e poi ter Stegen con una rasoiata imparabile. Segna ed esce. Dal 76' Simeone: 6. Tiene bassa la difesa del Barcellona e sfiora la traversa con un tiro dal limite.
Kvaratskhelia: 6-. Non ha giocato bene, ma l’insufficienza piena non la merita perché non è sempre facile fare il fenomeno senza il supporto di un gioco che permette di osare. Buoni spunti, ma è da ritrovare il feeling con Osimhen. Calzone lo toglie e lui si arrabbia. Dal 68' Jesper Lindstrom: 6,5. Molto più ispirato e ovviamente più fresco del compagno. Pressa alto e consente al Napoli di cambiare passo. Meriterebbe più spazio.
All. Calzona: 6,5. Esordio apprezzabile tra scelte iniziali, cambi e letture. La sensazione è che abbia la personalità giusta per riportare il Napoli sui binari giusti. Dopo un primo tempo prevedibilmente difficile, dà la scossa ai suoi e si rivedono tracce di idee interessanti.
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