Napoli-Barcellona, pagelle: Dries Messi, gol da fenomeno! Zielinski show, terzini inesauribili

Un'altra grande prestazione di Demme fino a quando ha avuto energie. Bene la coppia Maksimovic-Manolas, una sola (purtroppo grave) distrazione.
NAPOLI. E’ un pareggio che sta stretto al Napoli di Gennaro Gattuso che subisce gol, nella ripresa, nell’unica azione in cui la difesa si sfalsa tenendo in gioco Semedo il quale sprinta sulla corsia destra e mette al centro per Griezmann, bravo a trafiggere Ospina. Il francese, fino al quel momento, era stato annullato. Partenopei ben disposti in campo, a riccio, arroccati come in una partita a scacchi e pronti a ripartire. Al trentesimo il gol di Mertens, giocatore prezioso anche tatticamente: break veloce, ribaltamento di fronte, guizzo straordinario di Zielinski e palla che finisce sui piedi di Dries che disegna un arcobaleno tra il suo interno collo e l’incrocio dei pali difeso da ter Stegen. E’ tutta la squadra azzurra a tenere bene il campo con Demme abile a dettare i tempi e a stringere nelle trame avversarie. Ottime le prove di Di Lorenzo e Mario Rui, stantuffi inesauribili e dei due centrali Maksimovic e Manolas. Insigne si conferma ispirato, ma in alcuni casi ha provato a strafare. Le pagelle di Areanapoli.it
Ospina: 6,5. E’ un centrocampista aggiunto, tocca oltre 40 volte il pallone in fase di costruzione dal basso. Si prende qualche rischio, ma non sbaglia nulla o quasi, anzi, alleggerisce la pressione del Barcellona. Incolpevole sul gol di Griezmann.
Di Lorenzo: 7. Tiene in gioco Semedo nell’azione del pareggio blaugrana, ma sarebbe ingiusto sottolineare l’unica distrazione (che sfortuna!) in una prestazione da campione vero: pochi anni fa era a Matera e stasera ha affrontato Messi e soci con grande disinvoltura, non va dimenticato. Spinta inesauribile a tutta fascia nei due versi.
Manolas: 6,5. Attento, concentrato fino alla fine, gli avversari gli rimbalzano addosso. Il gol di Griezmann trova scoperta tutta la difesa, errore di impostazione: difficile trovare un unico colpevole. Anche in uscita dalle retrovie bada al sodo.
Maksimovic: 6,5. Non mancano pasticci con il pallone tra i piedi a campo aperto, ma nel complesso è roccioso e sbroglia diverse mischie mettendoci fisico, rischio e autorità.
Mario Rui: 7. Stringe leggermente al centro lasciando spazio a Semedo nell’azione del gol, ma per lui vale lo stesso discorso fatto per Di Lorenzo: unica macchia e responsabilità condivise nel quadro di una prova strepitosa. E’ tra gli avversari più temibili di Messi e fa arrabbiare anche Vidal che fatica a contenerlo: il cileno rimedia giallo e rosso contemporaneamente per un fallo su di lui con tanto di reazioni e proteste.
Fabian: 6,5. Gattuso gli chiede di stringere i denti in fase di non possesso e di disegnare calcio in proposizione. Alla distanza paga il sacrificio in termini di qualità negli ultimi 30 metri, ma la prova è molto positiva.
Demme: 7-. Faro del gioco, è un riferimento costante per i compagni a tutto campo. Scherma la difesa, pressa gli avversari e lancia i compagni. Qualche errore nella ripresa quando la birra in corpo finisce, ma centralmente il Barcellona fa fatica. Dal 79' Allan: sv. Entra e sbaglia tutto o quasi con un approccio irritante. Gira a vuoto.
Zielinski: 7. Indossa l’elmetto anche lui per interrompere le linee di passaggio dei catalani. Una performance di tutto rispetto arricchita da una giocata strepitosa quando salta un avversario in velocità prima di servire Mertens nell’azione dell’1-0.
Callejon: 6. Corre tantissimo, non si risparmia mai e con Di Lorenzo copre bene la fascia accentrandosi all’occorrenza. Tatticamente è una sicurezza, ma quanto pesa quell’errore a tu per tu con ter Stegen servito da Milik… Dal 73' Politano: 6. Prova a dare brio sulla corsia destra con dribbling e cross, ma trova pochi varchi.
Mertens: 7,5. Il vero fuoriclasse del match è lui: il cuore del gioco del Napoli. Traccia il solco verticale e si muove in pressing sulle prime fonti di gioco nemiche. Messi si arrabbia perché è Dries a fare il fenomeno con un gol da incorniciare. E Busquets, nella ripresa, decide che è il momento di farlo fuori con un intervento da rosso: piede a martello e cartellino solo giallo. Dal 54' Milik: 6. L’assetto del Napoli cambia, si perde il ripiegamento prezioso di Mertens ed infatti il Barcellona pareggia dopo pochi minuti dall’uscita del belga. Milik però ha un buon impatto sulla partita con ottime sponde e con quell’assist perfetto divorato da Callejon.
Insigne: 7-. Un sette non del tutto pieno per quella strana giocata con tiro a giro nella seconda parte della ripresa. Ma è l’unica nota stonata in una sinfonia di giocate preziose e sacrificio a tutta fascia in combinato disposto con Mario Rui. E’ il primo rifornimento a sinistra nelle ripartenze ed è sempre pronto a rincorrere tutti, Messi compreso. Sfiora anche il gol dopo un bel dribbling in area.
Gattuso: 7. Voleva un Napoli guerriero e l’ha avuto: squadra corta, ordinata, compatta, stoica, pronta a colpire. Costruisce su Mertens il suo progetto di equilibrio e fantasia. Uscito il belga per infortunio non si arrende, e con Politano e Milik dimostra di voler colpire ancora Messi e soci. Qualificazione aperta. Tutti lo seguono, peccato non possa disporre del miglior Koulibaly e del vero Allan…








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