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Napoli-AZ Alkmaar, pagelle: Koulibaly e Fabian si addormentano, Mertens si inceppa


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Pubblicato nella sezione Coppe
Napoli-AZ Alkmaar, pagelle: Koulibaly e Fabian si addormentano, Mertens si inceppa

Prestazione opaca per la squadra di Gennaro Gattuso alle prese con i soliti problemi: mentalità e continuità.


Il Napoli scivola contro gli olandesi dell’AZ Alkmaar al San Polo: gara decisa al 57’ da Dani de Wit, interessante centrocampista classe 1998, che nel nome ricorda il grande attore Danny DeVito (amico di Aurelio De Laurentiis e simpatizzante del Napoli). E una risata (amara) affiora sul viso dei tifosi azzurri costretti a chiedersi se la vera squadra di Gattuso è quella stellare apprezzata sabato contro l’Atalanta oppure quella scesa in campo in Europa League. Prestazione deludente da parte di tutti o quasi: poche sufficienze e tanta sufficienza complessiva al cospetto degli olandesi, arrivati senza diversi calciatori fermati dai tamponi positivi al Covid-19. Finisce 0-1 la partita e ora inizia la salita per il Napoli costretto a recuperare terreno nella prossima trasferta a San Sebastian contro la Real Sociedad in programma giovedì prossimo. Queste le pagelle di Areanapoli.it

Meret: 6. Solo un guizzo miracoloso avrebbe potuto evitare il gol di de Wit che decide la partita. Per il resto è poco sollecitato e coinvolto nel palleggio dalle retrovie.

Di Lorenzo: 6. Partita dai due volti: nel primo tempo accelera spesso in sovrapposizione formando con Politano un ottimo elastico a tutta fascia, pericolosi i traversoni non sfruttati a doveri dagli attaccanti: nella ripresa perde verve con il passare dei minuti.

Maksimovic: 6. Gestione ordinaria senza spostarsi troppo dalla zona di competenza. Assicura buone coperture e nel secondo tempo si proietta anche in avanti. In occasione del gol degli ospiti non ha particolari colpe.

Koulibaly: 5. Inciampa nel pallone e avvia l’azione del giovane 2000 Sugawara, terzino diventato attaccante a causa dell’emergenza coronavirus: diagonale di poco a lato. Nell’occasione del gol si perde de Wit che ha tutto lo spazio necessario per calciare indisturbato verso la rete. Prestazione opaca pur con qualche fiammata.

Hysaj: 5,5. Anche lui ha qualche responsabilità nello sviluppo dell’intreccio che porta al gol: resta immobile nel triangolo sul suo versante prima del cross al centro. Anche in fase di spinta non è il calciatore apprezzato nelle ultime partite in campionato. Dal 58' Mario Rui: 5,5. La gamba non è ancora fluida, tuttavia si fa vedere spesso al cross e in combinato disposto con Insigne. Anche nel tiro dalla distanza non è ispiratissimo.

Fabian: 5. Perde clamorosamente de Wit nell’azione del gol facendo totale affidamento sulla seconda marcatura di Koulibaly. Lento, spento, prova giocate pericolose in zone nevralgiche del campo. Evanescente in entrambe le fasi.

Lobotka: 6-.  Corre tanto per togliere pressione ai suoi compagni e per metterla agli avversari. Qualche discreta transizione, tanti palloni recuperati e una buona gestione del palleggio, ma negli ultimi trenta metri non riesce ad incidere. Dal 65' Demme: 6-. Quando il Napoli è tutto sbilanciato in avanti è lui ad arretrare per non correre pericoli. Anche lui recupera diversi palloni e coordina lo sviluppo del gioco, ma gli manca il guizzo per aprire varchi nel muro alzato dagli olandesi.

Politano: 6. E’ il più ispirato dei compagni sul fronte offensivo con dribbling efficaci e una vivace intesa con Di Lorenzo. Si rende pericoloso con qualche tiro dalla distanza. Come i colleghi di reparto, si spegne lentamente come fiamma in un camino senza legna. Dall'83' Bakayoko: sv. Un paio di interdizioni e pressioni per tenere la squadra alta.

Mertens: 5. Divora una ghiotta occasione nel primo tempo su assist di Osimhen, ma in generale non ha lo smalto e i tempi giusti nè per essere pericoloso né per dare rifornimenti e idee ai compagni.

Lozano: 5,5. Si sacrifica a tutta fascia con grande impegno, ma paga in termini di freschezza negli ultimi metri. Entra spesso in campo per far uscire la difesa avversaria. Che però non abbocca. Dal 58' Insigne: 5,5. A buone intenzioni non corrispondono risposte adeguate tra brillantezza e letture di chi gli gira intorno, soprattutto quando prova ad entrare in area per piazzare mine. Ma è normale: prima gara dopo l’infortunio.

Osimhen: 6. Profonde tanta energia, ma i compagni fanno fatica a stargli dietro per assecondare i suoi movimenti. Da un suo break nasce la grande occasione da gol: stop di petto intercettando un’uscita dell’AZ, progressione e assist per Mertens. Che spreca. E non è da lui. Victor è generoso tra sponde e sportellate, ma per essere efficace va servito in profondità. Dal 65' Petagna: 6. In area si fa sentire, di testa sfiora il gol. Lucido nel tenere palla, ma contro l’AZ mancano i collegamenti con i compagni.

Gattuso: 5,5. Sa benissimo che la missione principale è quella di cambiare la mentalità della squadra che passa da grandi prestazioni a tonfi clamorosi. La parola d’ordine è continuità di prestazione a prescindere dal risultato. Il potenziale offensivo del Napoli non si discute, ma ci sono alcuni aspetti da chiarire in mediana tra moduli consolidati e da consolidare: Fabian Ruiz, Bakayoko, Demme, Lobotka e senza dimenticare ovviamente Elmas e Zielinski che a breve dovrebbero rientrare. Che si giochi a due o a tre, l’altra parola d’ordine dovrà essere equilibrio.


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Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

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