Milan, il baby Camarda non può giocare in Champions League: il motivo

Il baby attaccante di 15 anni non potrà essere convocato da Stefano Pioli nelle gare di Champions League.
Francesco Camarda, il baby prodigio del Milan, non sarà a disposizione di Stefano Pioli per la partita di Champions League del Milan contro il Borussia Dortmund che si disputerà domani sera, il calciatore non può essere convocato dal tecnico della compagine rossonera. Il motivo principale riguarda la regola della UEFA secondo la quale un giocatore non può esordire prima di aver compiuto sedici anni, e senza aver firmato un contratto da professionista.
Nonostante ciò, Camarda non avrebbe potuto esordire lo stesso in Champions League, a causa dell'espulsione rimediata nell'ultima partita giocata di Youth League, contro il Paris Saint-Germain. Secondo il regolamento, un giocatore squalificato in Youth non può scendere in campo in Champions.
Camarda ha debuttato a 15 anni e 260 giorni, non ancora in possesso di un contratto da professionista. Il Milan dovrà blindarlo al più presto per evitare qualsiasi problemi. Né Camarda né il Milan hanno dubbi: andranno avanti insieme. Andrà, però, trovata un'intesa per il contratto da qui al 10 marzo 2024, ovvero quando Camarda compirà 16 anni e potrà concretamente firmarlo.






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