Logo AreaNapoli.it

Legia Varsavia-Napoli, pagelle: Mertens e Ounas classe infinita, Lozano sfreccia. Pioggia di 7 e un 8


,
Pubblicato nella sezione Coppe
Legia Varsavia-Napoli, pagelle: Mertens e Ounas classe infinita, Lozano sfreccia. Pioggia di 7 e un 8

Zielinski ancora in gol, prove convincenti di Di Lorenzo, Demme e Petagna. Anguissa si conferma faro della mediana. Napoli capolista anche in Europa League.


Il Napoli torna da Varsavia con tre punti, Legia battuto e partenopei primi nel girone C di Europa League con 7 punti. La serata inizia male con la squadra di Luciano Spalletti (orfana di Osimhen, Insigne, Fabian Ruiz, Mario Rui e Manolas) che va subito sotto dopo 10 minuti nella prima occasione dei padroni di casa orchestrata da Mladenovic sulla sinistra bravo a superare Di Lorenzo e a servire Emreli, lesto a girare sul palo lungo alla sinistra di Meret. Gli azzurri incassano il colpo, ma non si scompongono. Con la coppia centrale Demme-Anguissa il palleggio è fluido e la contesa densa, ed è proprio il mediano italo-tedesco a servire a Zielinski il pallone del pareggio: colpo a botta sicura e traversa. Anche Elmas sfiora il gol servito da un possente Petagna. Al termine del primo tempo ospiti sotto nonostante un 68% di possesso palla che ha generato 12 tiri verso la porta contro i 3 dei padroni di casa. Nella ripresa il Legia colpisce subito il palo a Meret battuto. Gol mancato, gol subito. Il Napoli si scuote e prende nuovamente campo. Zielinski si procura e segna un rigore, poi è il turno di Mertens – entrato da poco – a trasformare con un cucchiaio delizioso il penalty conquistato da Politano, subentrato dalla panchina insieme al belga. Il terzo gol, invece, è il frutto di un’azione rapida e verticale con Petagna altruista rifinitore per la freccia Lozano. Il poker è una perla di Ounas, al rientro dopo l’infortunio: stop a saltare l’uomo di sinistro e destro potente sul palo lontano. Un gioiello da vedere e rivedere. Spalletti, dunque, primo in campionato e primo in Europa League. Mancano le ultime due: a Mosca con lo Spartak e al Maradona con il Leicester, gli ottavi sono ora alla portata del Napoli. Solo applausi. Le pagelle di Areanapoli.it.

Meret: 6. Incolpevole sul gol incassato, poi il palo è suo alleato ad inizio ripresa. Per il resto è quasi spettatore non pagante con qualche passaggio semplice o poco più: il Legia si fa vedere poco dalle sue parti.

Di Lorenzo: 6,5. Con Anguissa si fa sorprendere nell’azione del vantaggio dei polacchi, ma è l’unica sbavatura in una gara al solito generosa nei due sensi di marcia. Quando il Napoli alza il baricentro diventa una spina, costante, nel fianco nemico. Con Juan Jesus chiamato a compiti difensivi, è lui a spingere di più.

Rrahmani: 6. Nell’azione che porta al vantaggio del Legia Varsavia appare disorientato e si schiaccia troppo verso il portiere. Sbaglia anche qualche passaggio, ma nel complesso è solido in marcatura e sfiora anche il gol nel finale.

Koulibaly: 6,5. Prova con uno slancio a salvare la porta, ma non ha responsabilità sul gol. Diligente, lucido, preciso nell’uscita dalle retrovie anche quando la partita è in discesa.

Juan Jesus: 6,5. Tra le note più positive della serata grazie ad un attento presidio di zona dove risulta invalicabile, alternato a buoni filtranti per i compagni. E’ un’arma in più per Spalletti che lo utilizzerà anche da centrale. Non è ancora al top, ma la forma migliora a vista d’occhio.

Demme: 6,5. Il pallone tra i suoi piedi è al sicuro. Detta i tempi e fa girare con ordine la squadra senza strafare. E’ lui a servire a Zielinski, dopo un’incursione laterale, il pallone del possibile pareggio: la palla si stampa sulla traversa. Gioca un centinaio di palloni con una precisione quasi chirurgica. L’intesa da Anguissa è discreta, ma ovviamente da costruire ed affinare. Dal 65' Lobotka: 6. Lo slovacco continua egregiamente il compito del compagno: tocca tanti palloni, galleggia tra le due trequarti e tiene corta la squadra.

Anguissa: 7-. Il Legia sfonda lateralmente e anche Frank si lascia beffare da Mladenovic nell’azione del gol, ma è l’unico neo di un’altra prestazione di tutto rispetto: è il porto sicuro per i compagni, con e senza palla. Vince quasi tutti i duelli e si propone anche in zona calda. Tocca un’infinità di palloni con una percentuale altissima di precisione.

Lozano: 7. Quando punta l’uomo è inarrestabile, tuttavia non ha sempre la lucidità nel guizzo finale. I suoi scatti sono uno spettacolo e creano pericoli, manca un pizzico di lucidità da killer. Nella ripresa svaria molto e partendo da sinistra trova anche il 3-1 su un pregevole assist di Petagna. Dall’80’ Ounas: 7. Il gol, da solo, vale il prezzo del biglietto: stop a seguire morbido che disorienta l’avversario, poi potente destro sul palo lungo. Sprinta, dribbla, si diverte e fa divertire con una grande padronanza tecnica. L’infortunio è solo un ricordo: bentornato. 

Zielinski: 7. Come contro la Salernitana: inizio sotto tono, poi una traversa clamorosa e infine un gol importante nella ripresa su un rigore che si procura e trasforma. E’ la scintilla: finalmente si scuote e risulta determinante tra le linee. Dal 72' Mertens: 7. Trasforma con un cucchiaio delizioso il rigore del 2-1, la dedica ovviamente è per baby Ciro che nascerà a marzo. Poi avvia magistralmente l’azione del 3-1. Le sue zampate sono foderate di velluto. 

Elmas: 6. Schierato esterno, fatica a trovare la profondità e sbaglia anche una palla gol su assist di Petagna. Nel secondo tempo recupera ritmo e tagli, e ci mette del suo nell’azione che porta al primo rigore. Dal 64' Politano: 6,5. Esplode come una bomba nel fianco dei polacchi. Si allarga e taglia verso l’interno senza dare punti di riferimento. E’ lui a procurarsi il rigore che fa svoltare la partita: Mertens trasforma e il Napoli va in vantaggio.

Petagna: 7- Un voto di stima perché nonostante qualche errore di troppo nel primo tempo e qualche conclusione che poteva essere gestita meglio, offre una prestazione di enorme generosità al servizio dei compagni. Si sacrifica, lotta e apre varchi ovunque. E poi il passaggio per far segnare Lozano a porta vuota è una corona sulla sua testa. Dall’82’ Zanoli: 6. Pochi minuti, ma tante buone sensazioni: gioca da esterno e si fionda con slancio in tante contese con grande personalità.

All. Spalletti: 8. - Campionato e coppe non fa differenza: è la mentalità quella che conta. E il Napoli sembra proprio intenzionato ad imparare tanto dal nuovo tecnico. La squadra va sotto, ma resta lucida e costruisce la rimonta minuto dopo minuto senza mai perdere la pazienza. I cambi, come al solito, sono perfetti. Altro che titolari e riserve, tutti sono fondamentali. Napoli primo in campionato e in Europa League. Ora c'è l'Hellas Verona.


PUBBLICITÀ

Ultimissime notizie
Luca Cirillo
Giornalista dal 2010, ha lavorato per Il Roma. Da vicedirettore ed inviato di giornali online, ha seguito il Napoli in giro per l'Europa. È autore e conduttore di programmi su Radio Amore e collabora con alcune riviste.

ANNUNCI SPONSORIZZATI
Guarda suYouTube logo
Prossima partita del Napoli
NapoliNapoli
Nessun avversarioSconosciuto

In attesa di conoscere il prossimo avversario