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Le 5 verità di Besiktas-Napoli: il ragazzino, il titolare aggiunto e la Legge di Murphy


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Pubblicato nella sezione Coppe
Le 5 verità di Besiktas-Napoli: il ragazzino, il titolare aggiunto e la Legge di Murphy

La redazione di Eurosport Italia è tornata sulla prestazione dei partenopei in Champions League analizzando i momenti salienti della sfida contro il Besiktas.


Non è un momento fortunato per i partenopei, che risentono anche dell'assenza di Raul Albiol. Ma, quanto meno, le buone notizie arrivano ancora una volta dall'impatto di Diawara nel finale e dal cuore di capitan Hamsik. Questa l'analisi di Eurosport Italia dopo il pareggio di Champions League contro il Besiktas:


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1 – La conferma della Legge di Murphy. Se qualcosa può andare male, lo farà. E, per il Napoli, la prova del nove è arrivata a Istanbul. Gli azzurri, nel peggior momento della gestione Sarri, hanno disputato una partita più che discreta sul piano del gioco, eppure si sono ritrovati a rincorrere per colpa di un episodio a dir poco sfortunato. Il rigore concesso dall'inglese Clattenburg per un mani non così volontario di Maksimovic. Non sarà il miglior Napoli di sempre, ma veder andare al tappeto questa squadra dopo una partita del genere sarebbe stato ingiusto.


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2 – Non solo Milik, manca anche Raul Albiol. Si fa un gran parlare dell'assenza dell'attaccante, ma – a ben vedere – molti dei problemi nascono anche dalla mancanza di leadership nel reparto arretrato. No, la questione non riguarda direttamente Chiriches (titolare sabato a Torino) e Maksimovic (dal 1' con il Besiktas), perchè i due non hanno fatto male. Il problema è che, così, a comandare la difesa è Koulibaly. Che, con un paio di sbavature, ha confermato di non essere all'altezza di tale status. Senza Raul Albiol, il Napoli ha perso 4 partite su 7.

3 – Senza Milik, comunque, vincere è difficile. Ok, non è solo una questione d'attacco. Ma non è nemmeno un problema del solo Gabbiadini. Tornato titolare dopo il rosso di Crotone, il centravanti ha disputato 63' migliori rispetto alle ultime apparizioni. Eppure non è bastato. E Mertens? Il suo ingresso in campo, associato alla partita di Torino, conferma che il belga nel ruolo di falso nueve non può essere una scelta di grande prospettiva. Il suo impatto, infatti, si sta già affievolendo. Senza Milik, il Napoli ha battuto solo Crotone ed Empoli. Non è affatto un caso.

4 – Diawara è un titolare aggiunto. Calma e gesso. Il ragazzino arrivato in estate dal Bologna è entrato al 79', nel momento peggiore del Napoli, quando il Besiktas spaccava in due gli azzurri ad ogni ripartenza. E, d'incanto, la squadra di Sarri ha ritrovato gli equilibri. Diawara ha personalità da vendere, ma anche doti di equilibratore del centrocampo notevoli. La migliore notizia nel peggior momento della stagione.

5 – Si riparte da questo Hamsik. Cuore di capitano. Ha sofferto a Torino, dove non si è espresso ai livelli consoni e ha subito le solite critiche della stampa, secondo cui non incide mai nelle partite decisive. Bene, a Istanbul si è preso la squadra sulle spalle e l'ha tenuta in vita con un sinistro da annali, il suo secondo gol in questa Champions League. Sarri deve ripartire da qui. E, Hamsik, in questo difficile periodo senza grandi certezze tecnico-tattiche, deve riprendere da questa serata.


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