Kvaratskhelia da pelle d'oca, Anguissa "segna" pur senza andare in rete

La compagine di Luciano Spalletti non fatta da tantissime grandi individualitā, ma č una squadra vera. Gli esempi Kavaratskhelia e Anguissa.
Il Napoli ha superato i Rangers con il punteggio di 0-3. Bene praticamente tutti, segno di come Luciano Spalletti sia riuscito a formare una squadra e non "solo" un insieme di grandi calciatori. Si pensi a Kvaratskhelia. Il suo gesto nei confronti di Piotr Zielinski ha fatto il giro del web. Il georgiano ha consolato il polacco dopo che quest'ultimo aveva sbagliato ben due calci di rigore. Lo ha abbracciato, gli ha detto di non mollare. Kvara sta dimostrando di essersi perfettamente integrato nella squadra partenopea.
Cosa dire di Anguissa? Ormai sono terminati anche gli aggettivi per l'ex Tottenham. Per analizzare la prova del centrocampista prendiamo in prestito le parole di Luciano Spalletti: "Il goal di Ndombele in realtà è di Anguissa. Frank gli ha servito un assist d'oro anche se era a due passi dal portiere". Anguissa avrebbe potuto marcare il tabellino, provare la conclusione a rete, ma in realtà ha "segnato" lo stesso: ha consentito a un suo compagno di squadra di mettere al sicuro la partita.






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