Juventus-Napoli, pagelle: Insigne, che errore! Bakayoko horror, doppietta di Szczesny

Demme, Lozano e Koulibaly i migliori del Napoli. Zielinski ingabbiato da Pirlo, Petagna mai servito a dovere. Mertens bravo a conquistare il rigore.
Ronaldo freddo sotto porta, Insigne (e anche Lozano) no. E’ più o meno questa l’estrema sintesi di Juventus-Napoli. Supercoppa italiana ai bianconeri che si impongono sui partenopei per 2-0. Nel finale il sigillo di Morata dopo l’errore dal dischetto del capitano azzurro che ha fallito il gol del pareggio e dei possibili supplementari. Pirlo vince così il suo primo trofeo da allenatore. A Gattuso è toccato lo scorso giugno quando ha alzato la Coppa Italia battendo proprio la Juventus, all’epoca allenata da Sarri.
Partita molto tattica, soprattutto nel primo tempo. Juventus con il piede sull’acceleratore tra pressing e recuperi veloci che hanno consentito di gestire il possesso palla chiudendo con un 57,1% molto indicativo. Eppure l’occasione più ghiotta è capitata sulla testa di Lozano bravo ad anticipare Danilo e a colpire di testa su cross di Demme: Szczesny ha fatto il primo dei due miracoli della serata. Nel secondo tempo la mossa di Pirlo: dentro Bernardeschi per Chiesa. La Juve ha cambiato ulteriormente marcia; il Napoli e Gattuso, no. Ospina ha salvato sulla linea una correzione ravvicinata proprio del nuovo entrato, mentre Ronaldo ha messo di poco a lato inserendosi nel classico “la prendo io, la prendi tu” tra Ospina e Manolas. Il vantaggio firmato Cristiano Ronaldo è arrivato dopo una mischia su calcio d’angolo con il pallone rimbalzato sul gomito di Bakayoko e finito sui piedi del portoghese lesto a battere il portiere. Fuori Petagna e Bakayoko, dentro Mertens ed Elmas. Dries ha subito trovato un rigore, fallo netto di McKennie che l’arbitro Valeri ha rilevato al VAR. Sul dischetto Insigne: Szczesny spiazzato ma urlo strozzato in gola, pallone clamorosamente sul fondo. Terzo rigore su tre in carriera fallito con la Juve. Nel finale l’arrembaggio con Politano e Llorente. Tutti in attacco senza centrocampo. In pieno recupero il secondo miracolo di Szczesny su Lozano. A tempo ormai scaduto, quando anche Ospina provava ad inventarsi incursore, è arrivato il contropiede chiuso dal subentrato Morata. 2-0 e tutti a casa. Ecco i voti di Areanapoli.it, partendo da un 4 al terreno di gioco e da un 7,5 all’arbitro Valeri, che non ha commesso alcun errore.
Ospina: 6. Sulle reti subite non ha alcuna responsabilità. Salva un gol sulla linea, poi si produce in una uscita in stile Higuita (suo connazionale) e va via palla al piede in dribbling tra le maglie bianconere. Con Manolas sforna un pasticcio, ma Ronaldo non ne approfitta.
Di Lorenzo: 6. Ronaldo e Chiesa sono due clienti temibilissimi, ma lui non si scompone e tiene bene la posizione senza scoprirsi più di tanto anche perché Lozano prova più a spingere che ad arretrare.
Manolas: 6-. La Juventus gli lascia la possibilità di impostare e si vedono tutti i limiti tecnici. Sfiora anche un clamoroso autogol. Sui gol non ha particolari responsabilità e in alcune circostanze si produce in ottimi salvataggi e chiusure. Nel complesso non sembra essere sicuro di sé in ogni intervento, tuttavia la colpa è anche di Bakayoko che fa poco filtro.
Koulibaly: 6,5. Alterna buone giocate in costruzione ad interventi granitici in marcatura. In area è sempre preciso e puntuale calamitando molti palloni vaganti. Difficile metterlo sul banco degli imputati per i gol subiti.
Mario Rui: 6. Cuadrado è una costante spina nel fianco: il portoghese a volte lo contiene, altre soccombe. In uscita fa fatica come tutta la squadra, manca il raccordo con Insigne. Dall'84' Politano: sv. Si allarga e rientra per creare superiorità numerica e a crossare nei minuti finali.
Demme: 6,5. Si conferma un cardine di questa squadra per lucidità nelle letture preventive e per la capacità di accompagnare l’azione senza perdere mai il giusto baricentro. E’ lui ad inserirsi e a crossare alla perfezione per Lozano che colpisce di testa e trova uno Szczesny in serata di grazia. Dall'85' Llorente: sv.
Bakayoko: 4,5. Lento, prevedibile, a tratti molle nelle contese. E poi poco reattivo (oltre che sfortunato) quando il pallone gli carambola addosso e finisce sui piedi di Ronaldo che insacca nell’unica occasione davvero pericolosa della Juventus. Va a rilento e mette in difficoltà anche la difesa. Notte horror al Mapei. Dal 67' Elmas: 5. Un cambio che non convince. Tanto fumo e poca concretezza. Corre anche tanto, ma senza un’idea precisa.
Lozano: 6,5. Demme lo pesca in area a pochi passi da Szczesny, lui ci arriva bene, di testa, anticipando Danilo, ma non riesce ad angolare ed esalta i riflessi del portiere bianconero. Non mancano i ripiegamenti, ma tenta soprattutto l’imbucata per far male. Che non arriva.
Zielinski: 5,5. Pirlo gli costruisce una gabbia intorno limitando molto il suo raggio d’azione. Il polacco, frenato anche da un terreno di gioco in pessime condizioni, non riesce a trovare lo spunto tecnico. Nelle poche volte che scocca la scintilla, il Napoli prende coraggio.
Insigne: 5. Nel primo tempo non sfigura: quando si accende lui, in combinato disposto con Zielinski, la squadra si affaccia con convinzione nell’altra metà campo. Nella ripresa cala il gelo minuto dopo minuto, quasi mai riesce a portare il pallone in avanti. Uno stillicidio fino alla fiammata di Mertens che conquista un rigore. Lorenzo si presenta sul dischetto con l’obiettivo di pareggiare il gol di Ronaldo segnando il gol numero 100 in maglia azzurra. Rincorsa, saltello, piattone e palla a lato. Serata amara finita in lacrime.
Petagna: 5. Nel primo tempo viene servito raramente, per toccare un pallone si abbassa molto per dare una mano, ma finisce per creare ulteriore confusione con aperture e tocchi imprecisi. Buone intenzioni, scarsi risultati, ma le colpe non sono sue. Dal 72' Mertens: 6. La caviglia non è ancora al top della condizione e si vede nel passo, tuttavia conquista un calcio di rigore con grande mestiere anticipando McKennie che lo stende. Insigne vanifica tutto dagli 11 metri. Faccia in fretta a recuperare, la sua verve è fondamentale.
Gattuso: 5,5. Aspettare la Juventus per poi ripartire non è un errore tattico, l'idea era buona. Sono mancate tuttavia le soluzioni in uscita: Napoli troppo contratto, poco reattivo e a tratti prevedibile con Zielinski imbrigliato e Cuadrado bravo a tenere in scacco la coppia Mario Rui-Insigne. Pirlo poi ha giocato la carta Bernardeschi e Rino non ha trovato le contromosse. Eppure le occasioni da gol non sono mancate. Anzi, le più pericolose le hanno avute proprio gli azzurri: due volte Lozano e il rigore di Insigne.








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