Emre Can, che gaffe: "Rosso a Ronaldo? Non siamo donne!". E' caos, arrivano le scuse

Le parole del mediano: "La mia sola intenzione era quella di difendere un mio compagno di squadra nel contesto di una decisione sbagliata sul campo".
Il centrocampista della Juventus Emre Can nel commentare l'espulsione di Ronaldo aveva detto: "Ho appena saputo che il rosso è per la tirata di capelli. Non siamo donne, giochiamo a calcio. Se estrai il cartellino rosso per questo motivo, poi devi farlo praticamente sempre per ogni fallo. L'espulsione non c'è al 100%".
La sua dichiarazione ha sollevato tante polemiche, tante donne anche molto in vista non hanno gradito. E così il calciatore è stato costretto a rettificare: "Vorrei spendere qualche momento per spiegare la situazione dopo i commenti fatti nel dopo partita di ieri sera. Le mie parole in risposta al video del l'espulsione di Cristiano hanno creato della confusione e ci tengo a chiarire. Vorrei dichiarare che con le mie parole non avevo alcuna intenzione di discriminare le donne o il calcio femminile in alcun modo. Chiunque mi conosce sa bene quanto io rispetti le donne e quanto creda in valori come l'uguaglianza e il rispetto. La mia sola intenzione era quella di difendere un mio compagno di squadra nel contesto di una decisione sbagliata sul campo che avrebbe potuto compromettere la nostra partita. Mi scuso sinceramente con chiunque si sia sentito offeso dalle mie parole".







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