"Elmas dribblomaniaco, è tornato migliore di quello che era", il commento

Nel grigiore di una serata di un Napoli poco reattivo contro l'Eintracht, è emersa la stella di Eljif Elmas.
Nel grigiore di una serata avara di emozioni come quella del pareggio a reti bianche tra Napoli ed Eintracht, una luce si è accesa tra le ombre del Maradona. È quella di Eljif Elmas, l'uomo che Il Mattino ha giustamente definito un "dribblomaniaco con vivacità assoluta".
E mai definizione fu più azzeccata per il calciatore macedone, capace - pur in una partita spigolosa, lenta, poco ispirata - di dare la scossa che per lunghi tratti è mancata al resto della squadra. Elmas ha provato, insistito, osato. Ha sfidato l'uno contro uno, si è abbassato per ricevere, ha cercato la profondità per Hojlund e McTominay, ha riempito la corsia sinistra con la sua energia e la sua intraprendenza.
"Ha provato e riprovato molto nel primo tempo, poi è andato calando", scrive ancora il quotidiano, evidenziando un aspetto chiave: la voglia del macedone di non arrendersi mai, anche quando la partita sembrava ormai destinata a spegnersi.
Ma c'è di più. Il Mattino sottolinea come "Elmas sia tornato al Napoli con una maturità che non aveva nella sua precedente esperienza: è diventato molto più generoso nella distribuzione del pallone e meno testardo nelle discese e nei tiri".
Un ritratto che descrive meglio di qualunque dato la metamorfosi del classe '99: meno anarchico, più ragionatore, capace oggi di leggere i momenti e di capire quando accelerare o quando rallentare.






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