Da Udine: "Al San Paolo serve l'impresa, ma occhio ai nostri giovani"

Come riportato da Udineseblog.it, turnover o meno, il Napoli negli Ottavi di Coppa Italia è un gran brutto cliente. Soprattutto in un momento come questo.
Come riportato da Udineseblog.it, turnover o meno, è un gran brutto cliente. Soprattutto in un momento come questo. Il Napoli, avversario dell'Udinese negli ottavi di finale di Coppa Italia - fischio d'inizio giovedì 22 gennaio alle 20.45 allo stadio San Paolo - dovrebbe cambiare molti uomini in vista di questo match, ma chiamarli "rincalzi" è riduttivo. Il 4-2-3-1 di mister Rafa Benitez, nonostante non dovrebbe presentare l'undici 'consolidato', è comunque infarcito di qualità: basti pensare che la pattuglia di trequartisti potrebbe essere composta da Dries Mertens, Marek Hamsik e Manolo Gabbiadini (alla prima da titolare in maglia azzurra), chiamati a supportare Duvan Zapata, possente attaccante capace di abbinare fisicità e tecnica. Bastano questi nomi a far intuire la caratura dei partenopei, i quali non dovrebbero risentire troppo delle assenze per squalifiche di Raul Albiol e del grande ex Gokhan Inler. E poi, Benitez ha fatto intendere che il Napoli, detentore della Coppa, tiene molto al trofeo: i bianconeri sono avvisati. Tutt'altro quadro, invece, per l'Udinese, che arriva in Campania piena di 'cerotti'. Non bastassero la Coppa d'Africa e la squalifica di Igor Bubnjic, domenica scorsa è arrivato anche l'infortunio di Maurizio Domizzi. In più, diversi elementi - come Ivan Piris e Guilherme - non sono al meglio. Insomma, al San Paolo servirà qualcosa di più che un'impresa. Mister Andrea Stramaccioni ha già annunciato che non potrà fare molto turnover, ma il match di Napoli potrebbe essere una buona occasione per vedere all'opera qualche giovane. Quasi certamente, sarà concessa un'altra chance a Melker Hallberg: il diciannovenne svedese, dopo il debutto più che sufficiente contro il Cagliari in campionato, potrebbe avere una maglia da titolare contro gli azzurri. Sarebbe interessante vederlo alla prova contro un 'cliente' ostico come Hamsik, che ama inserirsi nel settore centrale: Hallberg dovrebbe limitare le avanzate dello slovacco, ma anche provare a dare un contributo in fase di costruzione. Un piccolo 'test della personalità' per il ragazzo scandinavo, del quale si dice un gran bene. Se Hallberg - spesso definito da Stramaccioni "il più pronto dei giovani" - ha avuto una prima chance, magari a partita in corso si potrebbe vedere qualche altra promessa in campo. In difesa, è fondamentale il recupero di Ivan Piris, elemento di grande duttilità che ha dimostrato di cavarsela egregiamente anche da centrale in un reparto a tre. In panchina, però, scalpita Pavel Bochniewitz, difensore dotato di gran fisico (è alto 193 centimetri) e che ha già messo assieme 11 presenze in serie B con la Reggina. Certo, è ancora 'acerbo', visto che tra poco compirà 19 anni, ma la voglia non gli manca. Oltre ai vari Jaadi e Vutov, potrebbe essere utile in avanti Rodrigo Aguirre: con Totò Di Natale ancora non al top e Cyril Thèrèau reduce da 90' in campo contro il Cagliari, il 20enne uruguagio avrebbe il compito di far rifiatare i compagni, cercando di mostrare nel contempo le sue qualità. Insomma, con tante defezioni, il 'serbatoio' dei ragazzi potrebbe essere una fonte importante alla quale attingere. Perchè non provarci? La Coppa Italia è un obiettivo importante ma, come si dice, a volte è d'obbligo fare di necessità virtù.







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