Conte lo sa, ma preferisce non dirlo: la sconfitta ha un nome e cognome

Antonio Conte non vuole sentire parlare dei singoli, ma la sconfitta pesantissima rimediata col PSV ha un nome e cognome.
Un pessimo Napoli incappa nell'ennesima sconfitta stagionale in trasferta. La compagine di Antonio Conte fuori casa è irriconoscibile. Quarta sconfitta per gli azzurri, sempre lontano dal Maradona. Ma quella con il PSV in Champions è la peggiore e non solo per il 6-2 finale.
Il Napoli era partito anche bene, stava giocando con discreta personalità e aveva trovato la rete dell'iniziale vantaggio con Scott McTominay. Sembrava una serata positiva, poi l'inspiegabile tracollo. Prima la clamorosa autorete di Buongiorno, poi una serie impressionante di errori hanno spianato la strada a un avversario, il PSV, che sembrava il migliore Real Madrid al cospetto di una squadra poco reattiva.
Antonio Conte non vuole sentire parlare dei singoli, ma la sconfitta col PSV ha un nome e cognome: Amir Rrahmani. Il calciatore kosovaro, nella scorsa stagione, ha giocato praticamente sempre, ben 38 partite per lui. Ha tenuto da solo la difesa esaltando anche le qualità di chi gli stava vicino (Buongiorno e Juan Jesus su tutti). In sua assenza il reparto è andato letteralmente in tilt. Non ci sarà mai la riprova, ma tutto lascia presupporre che con l'ex Verona in campo in Olanda sarebbe andata molto diversamente.






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