Che sera 'e Maggio... e chi s'a scorda chjù

Il terzino azzurro sfoggia una gran prestazione e dà a tutti noi una lezione. E lo fa nel modo più bello: con l'abbraccio a Valdifiori, l'inchino al pubblico, gli applausi ed il saluto dei tempi migliori.
Emanuele arriva al 74', giusto in tempo per vedere Callejon che buca di testa la porta del Midtjylland: 5-0. "E gli altri? Chi ha segnato?". Carmine è il più lesto e non trattiene l'emozione: "El Kaddouri, doppietta di Gabbiadini e poi... Maggio! Capito? Maggio!". Anna e Maria confermano, Antonietta giura sulla Bibbia, ma Emanuele non si fida: "E' impossibile, non sfottete...". Non è uno scherzo: ha calciato cadendo, la fortuna lo ha aiutato. Chi ama i numeri, sul web già fa di conto: l'ha messa dentro al 54', 540 sono i minuti di Maggio tra coppa e campionato: non può essere solo un caso! Sommando gli anni di suo zio, meno quelli del figlio, fa proprio 54. E poi era il 5*11, -1 fa 54!! Personalmente non sono così cervellotico (per chi mi avete preso?) e mi limito ad un dato: Hamsik era appena uscito, da meno di 60 secondi Christian era di nuovo il capitano del Napoli.
Impugnando quella la fascia, la sua fascia, e avvolgendo il braccio del cuore, qualcosa di incorporeo si è innescato. Ha trovato il gol, o meglio il gol lo ha trovato, come un dono, disegnando sul suo volto un sorriso acceso, luminoso. Perchè la fortuna aiuta gli audaci ma, in fondo, premia anche chi sa aspettare. Non so voi, io credo nel destino (e perfino al Karma, all'araldica e all'oroscopo: che ci posso fare, sono superstizioso, e magari pure un po' credulone). Più di ogni altra cosa, però, ammiro il sacrificio e l'umiltà delle persone. Nel periodo-record in cui riesce a farsi 'bocciare' stando in panchina ("Meglio un Hysaj a mezzo servizio, lui è alla frutta" dicono gli 'opinionisti', quelli che ne sanno sempre una più di noi), Christian sfoggia una prestazione super e dà a tutti una lezione (compresi il sottoscritto, Vitaliano e Alessandro, che spesso amiamo criticarlo). E lo fa nel modo più bello: con l'abbraccio a Valdifiori, lo stupore di Insigne, l'inchino al pubblico, gli applausi ed il saluto dei tempi buoni. Che sera 'e Maggio... e chi s'a scorda chjù! Intanto Emanuele lascia casa rincuorato e fiducioso nel futuro: "Aropp' nu gol e Maggio, può davvero succedere di tutto!".
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